Braccio di ferro sulla dieta mediterranea. Cesetti (Pd): «Inserire il Laboratorio Piceno nel comitato»

Mercoledì 20 Aprile 2022 di Maria Teresa Bianciardi
Il consigliere regionale Fabrizio Cesetti interviene sulla dieta mediterranea

ANCONA - «Chiediamo che il comitato regionale per la tutela e la valorizzazione della dieta mediterranea sia integrato con un rappresentante dell’associazione Laboratorio Piceno della dieta mediterranea, almeno nella forma di invitato permanente». Il consigliere regionale del Partito democratico Fabrizio Cesetti sulla vicenda ha presentato una mozione all’Assemblea legislativa delle Marche per impegnare il presidente Acquaroli ad integrare gli esperti già nominato.

 
La mozione
«La legge 14 del 2018 che istituisce il suddetto Comitato – spiega Cesetti – è nata con l’obiettivo di promuovere la dieta mediterranea, nella consapevolezza dell’importanza che questa ricopre non solo nel settore della prevenzione sanitaria, ma anche nel rilancio del turismo, dell’agroalimentare e nella conservazione di un paesaggio straordinario come quello marchigiano. Obiettivi, credo, a cui tutti coloro che hanno specifiche competenze dovrebbero essere chiamati a dare il loro apporto. Per tale motivo ritengo un valore aggiunto il contributo che può venire da un’associazione come il Laboratorio Piceno della dieta mediterranea di Montegiorgio, che oltre ad aver ispirato la legge regionale, da oltre dieci anni lavora per riscoprire l’evento che negli anni sessanta vide proprio il nostro territorio al centro di una ricerca internazionale da cui scaturì il concetto di dieta mediterranea». Il consigliere Cesetti ricorda che quella dell’associazione è un’opera che si è fortemente caratterizzata anche in ambito scientifico con l’organizzazione di numerosi convegni divulgativi e la pubblicazione di studi e ricerche. «La sua esclusione, oltre che ingiusta, rappresenta evidentemente un danno, considerato il prezioso contributo che dai suoi membri può venire nelle attività di consulenza, monitoraggio e proposta previsti dalla stessa legge regionale».

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