Ristoranti, palestre e discoteche off limits senza super Green pass. Dal 6 dicembre al 15 gennaio cambiano le regole anti Covid: ecco come

Giovedì 25 Novembre 2021 di Martina Marinangeli
Il premier Mario Draghi

ANCONA - «Prevenire per preservare». È con questo motto che ieri il premier Mario Draghi ha presentato il nuovo decreto con il quale si introduce il super Green pass per vaccinati e guariti (già dalla zona bianca) finalizzato all’accesso alle attività ricreative, si estende il Green pass “base” a tpl, alberghi e spogliatoi delle attività sportive, e si prevede l’obbligo vaccinale anche per le forze dell’ordine, il personale della scuola e il personale non sanitario che opera nel reparto salute (oltre al personale sanitario e delle Rsa, categorie per le quali è già in vigore).

 

 

Il documento è stato varato all’unanimità durante il Consiglio dei ministri di ieri - nonostante alcune perplessità iniziali della Lega – e recepisce anche le istanze arrivate dalla maggior parte dei governatori. Tra queste, l’obbligo di mascherina all’aperto dalla zona gialla, senza distinzione tra vaccinati e non. Accorciata, infine la validità del Green pass, che da 12 mesi scende a nove. 


I punti chiave
Nella conferenza fissata per ieri alle 18,30, il ministro alla Salute Roberto Speranza ha inoltre annunciato che, dal 1° dicembre, sarà possibile prenotare la terza dose per tutti gli over 18 per i quali siano trascorsi 5 mesi dalla seconda. Cade dunque il totem delle fasce d’età. «Spero che questo Natale sia normale, almeno per i vaccinati», l’auspicio del premier Draghi. Il governo ha scelto dunque la linea dura, con una stretta sui no vax già in zona bianca, benché il super Green pass sia in vigore, almeno per il momento, solo dal 6 dicembre al 15 gennaio, così da coprire tutto il periodo delle festività. Misura tuttavia prorogabile, in base alla situazione dei contagi e delle ospedalizzazioni. Ma vediamo nel dettaglio i punti chiave del decreto. In zona bianca e gialla, il super Green pass permetterà solo a vaccinati e guariti di accedere a luoghi dello spettacolo (cinema, teatri, ecc), eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. Nei posti di lavoro si potrà invece accedere ancora con il tampone, la cui validità resta invariata nelle tipologie e nella durata (48 ore dall’ora del prelievo in caso di test antigenico rapido e di 72 ore in caso di test molecolare). Quanto al Green pass “base”, quello che prevede anche il tampone, dal 6 dicembre sarà obbligatorio anche per l’accesso ad alberghi, spogliatoi per l’attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale, segmenti finora rimasti fuori dalla copertura del certificato verde. Nessuna tipologia di Green pass è richiesta per i bambini under 12 nonostante, proprio a proposito di questa categoria, Speranza abbia chiarito le tappe che porteranno all’estensione della campagna vaccinale alla fascia 5-11 anni: «La prima è l’approvazione di Ema del vaccino Pfizer per i bambini nella dose ridotta, che dovrebbe arrivare già domani (oggi per chi legge, ndr) o comunque entro questa settimana. Poi Aifa si pronuncerà con un parere allineato a Ema e, infine, aspetteremo la consegna, da parte di Pfizer, delle dosi pediatriche, nella terza decade di dicembre». Una parte corposa del decreto riguarda i controlli che, con l’estensione del Green pass base e l’introduzione del super Green pass, dovranno essere potenziati: «Di questo è stata investita la ministra dell’Interno – ha fatto sapere Draghi – le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo totale. C’è tutta un’aneddotica sui mancati controlli, bisogna potenziarli. Tutte le forze di sicurezza, i vigili urbani, saranno impiegati con un impianto diverso dal passato». Toccherà ai Prefetti – sentiti i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica – declinare poi nei territori le linee guida che arriveranno da Roma. Infine, per quanto riguarda i controlli al confine – con la situazione del contagio oltralpe molto peggiore della nostra , se per chi arriva con aerei e treni non ci saranno grossi problemi, «per chi viene in auto è più complesso: stiamo valutando controlli a campione», ha fatto sapere Draghi.

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