Dai nuovi iscritti al nodo trasporti, tutte le questioni da risolvere prima di tornare a lezione in classe

Mercoledì 7 Luglio 2021
Dai nuovi iscritti al nodo trasporti, tutte le questioni da risolvere prima di tornare a lezione in classe

I nodi da sciogliere sono davvero tanti. La scuola è finita da appena un mese e già si parla di come sarà il prossimo anno scolastico, il terzo in pandemia da Covid. Perché tutto sommato il 15 settembre è domani, con agosto in mezzo e le ferie sacrosante da smaltire: gli esperti sono già al lavoro per incrociare i dati, ma si aspettano le disposizioni del governo su distanziamenti e protocolli da applicare. Senza quelli è difficile disegnare la nuova mappa della scuola che verrà. Più semplice seguire la linea degli ostacoli da superare: a cominciare dal servizio di trasporto per arrivare alla questione dell’immunità di gregge che, a scuola, è pura utopia.

 

1) LE DATE

Marche, le scuole riaprono dal 15 settembre: si punta tutto sulle lezioni in classe

 

L’unica certezza al momento è la data di avvio delle lezioni. Nelle Marche tutte le scuole riapriranno il 15 settembre e termineranno il 4 giugno del prossimo anno. Per tutto il resto - mascherine, distanziamento, vaccinazioni - si stanno già avviando una serie di confronti che serviranno a scongiurare innanzitutto il ritorno alla didattica a distanza, diventato lo spauracchio dei docenti e degli alunni, ma soprattutto a stabilire regole certe per garantire agli studenti un anno scolastico il più normale possibile.

 

2) IN CLASSE O A CASA

Dad, la grande incognita pressing sulle vaccinazioni ma le variabili sono tante

 

La questione della didattica a distanza, come dice lo stesso direttore dell’Ufficio scolastico regionale Marco Ugo Filisetti, deve essere vista in un quadro generale dove rientrano diverse variabili: dalla decisione sui nuovi protocolli alla capacità del trasporto pubblico. Ma c’è anche il nodo dei vaccini che sta appassionando il confronto: l’Emilia Romagna ipotizza la Dad per i giovani non vaccinati, ma le Marche con l’assessore Saltamartini tendono ad escludere questa ipotesi. E a lavorare su fronti diversi.

 

3) I TRASPORTI

Sui mezzi pubblici con la capienza all’80% il servizio è assicurato

 

Il servizio di trasporto pubblico potrà essere assicurato agli studenti marchigiani solamente se i mezzi attivati per svolgere questa attività all’entrata e all’uscita da scuola potranno garantire una capienza fino all’80% come avviene adesso in zona bianca. Altrimenti diventerà un’impresa e a quel punto la Dad potrebbe diventare una soluzione non rinviabile per consentire agli studenti di proseguire il ciclo di studi alternando la presenza con la didattica a distanza.

 

4) LA PROFILASSI

Vaccini agli studenti si discute sull’obbligo ma è un’ipotesi remota

 

La vaccinazione nei ragazzi deve essere incentivata con ogni mezzo ma è presto per parlare di obbligo. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa nel confronto serrato sull’avvio del nuovo anno scolastico: «Non ci possiamo permettere di non riprendere l’anno scolastico in presenza ed è indubbio che dobbiamo incentivare e sensibilizzare la vaccinazione. Ma sull’obbligo credo sia una riflessione prematura, ancora non abbiamo dati su quanti non si vogliono vaccinare».

 

5) LA LOGISTICA

Nuovi iscritti e prime classi l’Ufficio scolastico al lavoro per la riorganizzazione

 

L’Ufficio scolastico della Regione Marche ha iniziato ad incrociare i dati sulle nuove iscrizioni e sui flussi degli studenti che andranno a riempire le classi dei vari istituti. L’anno scorso erano oltre 10mila le aule con oltre 205mila studenti e con i protocolli del ministero applicati alla quotidianità - distanziamento, mascherine, disinfezione continua - sono state meno di un centinaio le aule con problemi da risolvere. Quest’anno l’organizzazione dovrà ovviamente essere rivista e corretta.

 

 

6) I PROTOCOLLI

Liberi dalle mascherine? Il governo non ha deciso preoccupano le varianti

 

Un rientro in classe a settembre liberi dalle mascherine. È l’obiettivo al quale punta il governo sulla base dei numeri attuali, in netto decremento, della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. Un traguardo che potrebbe dunque essere raggiungibile, anche se il dibattito resta aperto e bisogna fare ancora i conti con i ritardi delle Regioni sul fronte delle vaccinazioni agli adolescenti tra 12 e 16 anni, ma c’è anche l’incognita varianti che ci potrebbe mettere lo zampino.

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