Natale salvo, niente Capodanno in piazza. Al bar con il green pass. Mascherine Ffp2 sui bus, al cinema, nei teatri e allo stadio. Terza dose dopo 4 mesi

Natale salvo, niente Capodanno in piazza. Al bar con il green pass. Mascherine Ffp2 sui bus, al cinema, nei teatri e allo stadio. Terza dose dopo 4 mesi
Natale salvo, niente Capodanno in piazza. Al bar con il green pass. Mascherine Ffp2 sui bus, al cinema, nei teatri e allo stadio. Terza dose dopo 4 mesi
di Martina Marinangeli
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Venerdì 24 Dicembre 2021, 02:00

ANCONA - Natale salvo, Capodanno blindato e silenziato anche nelle Marche. Con la chiusura immediata delle discoteche e delle sale da ballo fino al 31 gennaio. La stretta anti Omicron è contenuta nel cosiddetto decreto Festività, approvato ieri all’unanimità in Consiglio dei ministri, che introduce divieti e restrizioni per l’ultimo dell’anno, rafforza l’obbligo di utilizzo della mascherina - le Ffp2 saranno le uniche ammesse per l’ingresso in cinema, teatri, stadi e sui mezzi di trasporto, con valutazione di introdurre prezzi calmierati per renderle accessibili a tutti –, e nuove regole per il green pass ed i vaccini.

Una serie di provvedimenti – emanati dopo un serrato confronto con le Regioni - che ha mandato su tutte le furie la categoria dei gestori delle discoteche, rimasti incastrati nelle maglie strette introdotte per il 31 dicembre. Contestualmente, un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza ha ridotto a quattro mesi – non più a cinque – il lasso di tempo minimo tra la seconda e la terza dose. 

Cosa cambia

Ma procediamo con ordine. Il decreto approvato ieri prevede, innanzitutto, la validità del Green pass per i sei mesi successivi all’ultima somministrazione (finora ci si era settati sui nove mesi, ma con la copertura immunitaria che perde efficacia con il passare del tempo, si anticipa per limitare il contagio). La nuova norma entrerà in vigore solo dal 1 febbraio per dare il tempo a chi ha già ricevuto la seconda dose di prenotare il richiamo. Fino al 31 marzo (data di scadenza dello stato di emergenza) potrà entrare nei bar per la consumazione al bancone, nei luoghi di cultura come i musei, nelle palestre, nelle piscine e nei centri benessere soltanto chi ha il Super green pass, che viene rilasciato a chi è guarito o vaccinato. Vietato il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri ed eventi sportivi e, anche nelle regioni che si trovano attualmente in zona bianca, viene introdotto l’obbligo di utilizzare la mascherina all’aperto. C’è poi il capitolo del Capodanno blindato: fino al 31 gennaio sono vietati gli eventi e le feste che implichino assembramenti all’aperto, chiuse lee discoteche e le sale da ballo fino 31 gennaio. Poi servirà il certificato verde rafforzato: in più, chi non ha ancora ricevuto la terza dose, dovrà anche esibire un tampone negativo. Misure che hanno ricevuto le pesanti critiche del settore dell’intrattenimento notturno, già fortemente penalizzato dalla pandemia. Il rischio è che la conseguenza sia una pioggia di disdette proprio in quello che è forse il giorno più importante dell’anno in termini di incassi. 


Cosa si salva
Nessuna restrizione, invece, per pranzi e cenoni in casa: quest’anno non ci sarà il numero contingentato di commensali come fu nel Natale 2020. Cambiando segmento, le stesse regole previste per le discoteche – ed in vigore per lo stesso lasso temporale – verranno applicate anche all’accesso dei visitatori alle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice. Rimane in vigore la regola del tampone obbligatorio per chi arriva dall’estero, anche se è vaccinato: gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera effettuano, anche a campione, negli scali aeroportuali, marittimi e terrestri, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che entrano in Italia da un Paese straniero. In caso di positività, isolamento fiduciario per 10 giorni. 

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