Esame di stato ancora in pandemia, la maturità sarà light: ecco come e quando si svolgerà

Giovedì 29 Aprile 2021 di Martina Marinangeli
Esame di stato ancora in pandemia, la maturità è light: una sola prova. Ecco quando si parte

ANCONA -  Dopo un anno di stop&go, gli studenti del quinto superiore vedono all’orizzonte il traguardo dell’esame di Stato, che come nel 2020 sarà impostato su un’unica prova orale. Una formula light rispetto a quella dell’era pre Covid, che contemplava tre scritti oltre al colloquio. Ma in tempi di pandemia, è l’unica alternativa percorribile. Partendo dall’esperienza dello scorso anno, il ministero dell’Istruzione ha dettagliato in un’ordinanza come sarà organizzato lo svolgimento della Maturità, che inizierà il 16 giugno alle 8:30. 

 


L’esame prenderà avvio dalla discussione di un elaborato, il cui argomento sarà assegnato ai ragazzi dai consigli di classe entro domani e che dovrà essere consegnato da ciascun candidato per il 31 maggio. Gli studenti avranno dunque un mese per sviluppare la “tesina”, affiancati dai docenti che li seguiranno passo passo nell’iter. La base di partenza sarà costituita dalle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi – per esempio, greco e latino per il Classico, matematica e fisica per lo Scientifico –, che potranno essere integrate anche con apporti di altre materie, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto), o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente.

Terminata la parte introduttiva del colloquio che ruota attorno all’elaborato, si proseguirà con la discussione di un testo già oggetto di studio, con l’analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline. Ci sarà spazio anche per l’esposizione dell’esperienza svolta nei Pcto ed il candidato dovrà dimostrare di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell’ambito dell’Educazione civica. La durata indicativa della prova orale sarà di 60 minuti ed a condurre l’esame ci penserà una commissione interna, con presidente esterno. Stesso assetto già rodato nel 2020. La valutazione finale, espressa in centesimi, come di consueto si comporrà di due elementi: il credito scolastico, attribuito fino a un massimo di 60 punti - di cui fino a 18 per la classe terza, fino a 20 per la classe quarta e fino a 22 per la classe quinta – e la prova orale, per la quale verranno assegnati fino a 40 punti. 

Gli studenti più meritevoli potranno anche ambire alla lode. Nel rispetto delle misure anti Covid, il numero di candidati che sostengono il colloquio non può essere superiore a cinque per ciascuna giornata. L’ordine di convocazione dei ragazzi sarà scandito dalla lettera alfabetica, stabilita in base al sorteggio dalle singole commissioni. L’ammissione all’esame di Stato sarà disposta, in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe. Nell’ordinanza emanata già a marzo – garantendo tempi organizzativi e di preparazione molto più congrui rispetto a quelli del 2020, quando ci fu un rush finale appena la morsa del Covid si allentò – il ministero specifica anche che «la partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso, e saranno le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale. Si deroga – prosegue il documento – anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, che non rappresenta, anch’esso, un requisito di accesso». 

L’Ordinanza sul secondo ciclo fa riferimento anche alle regole per i candidati esterni, «che svolgeranno la prova preliminare nel mese di maggio, e comunque non oltre il termine delle lezioni, per poter accedere all’esame di giugno. Per i candidati esterni, sono sedi di esame le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione alle quali gli stessi sono assegnati». Proprio in vista degli esami, sarà possibile interagire con il Ministero attraverso la rubrica social #MIrisponde con richieste di chiarimento o di approfondimento.

 

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