Covid Marche, il calendario a colori: ecco tutto ciò che si può fare e quello che è vietato

Giovedì 7 Gennaio 2021
Covid Marche, il calendario a colori: ecco tutto ciò che si può fare e quello che è vietato

Da oggi a domenica attenti ai colori. Due giorni in giallo, altri due in arancione: nelle Marche così come nel resto d’Italia. Poi si tornerà a verificare il temutissimo indice di contagio ed ogni regione avrà il colore dettato dall’Rt opportunamente ritoccato in senso più stringente rispetto ai parametri originali. Comunque sia, anche dove il Covid sembra essere più sotto controllo, sarà valida la regola degli spostamenti limitati per evitare che il virus viaggi da un confine all’altro del Paese.

 

 

PARENTESI GIALLA: 7-8 gennaio

La date/1

Il governo ha deciso di concedere più libertà limitando però tutti gli spostamenti

Non si esce dalla regione
ma i bar e i ristoranti
sono aperti fino alle 18

 

La novità di questi due giorni è che si tratta di una zona gialla rafforzata, dove si potrà fare tutto quello che prevede la misura più leggera disposta dal governo ma sarà vietato spostarsi da una regione all’altra. Per il resto: negozi aperti ma soprattutto serrande alzate per bar, ristoranti e pasticcerie che non si limiteranno al solo asporto e alle consegne a domicilio.

 

RITORNA L'ARANCIONE: 9-10 gennaio

Le date/2

 

Cambiano le zone ma non si modifica il coprifuoco che resta sempre dalle 22 alle 5

Edicole e alimentari aperti
si ricomincia con l’asporto
e attenti al coprifuoco

 

Il primo weekend di gennaio si apre all’insegna della zona arancione nelle Marche. Consentiti gli spostamenti solo nel comune di residenza e dai Comuni fino a 5.000 abitanti, in un raggio di 30 Km ma non verso i capoluoghi di provincia. Aperti alimentari, farmacie, edicole, tabaccai, parrucchieri e centri estetici. Chiusi bar e ristoranti (sì ad asporto e consegne a domicilio).

 

LE ZONE DA DEFINIRE: 11-12-13-14-15 gennaio

Le date/3

I sindaci potranno decidere se emettere ordinanze per limitare i contatti

 

I colore verrà definito
dall’indice di contagio
Sì a nuove ordinanze

Questo è il periodo più incerto che il governo ha lasciato in bianco aspettando l’indice Rt settimanale con cui si classificheranno le regioni. Se l’indice di contagio sarà 1 allora si adotteranno le misure della zona arancione. Se l’Rt svetterà verso l’1,25 allora i divieti saranno stringenti, da zona rossa per intenderci. In ogni caso, anche per le regioni sotto l’1 varrà il divieto di spostamento tra regioni.

 

TRA REGIONI/ In auto

Lo stop: il divieto di uscire dalla propria regione potrebbe essere prorogato

I viaggi sono off-limits
e sarà vietato andare
nelle seconde case

Fino al 15 gennaio, una delle regole che non cambierà sarà quella riguardante gli spostamenti. Vietato uscire dalla propria regione se non per comprovate esigenze, motivi di lavoro, salute ed urgenza. Vietato anche raggiungere le seconde case se non in emergenza ma ci si dovrà trattenere solamente per il tempo necessario alla risoluzione del problema. Chi deve rientrare nella propria residenza può farlo rispettando il coprifuoco.

 

TRA COMUNI/ Gli spostamenti

La deroga: potranno uscire dal proprio Comune i residenti dei borghi fino a 5 mila abitanti

In due (più under 14)
è permesso fare visita
a parenti e amici

 

Il decreto prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta zona rossa, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. In fascia arancione si può viaggiare all’interno della regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i minori di 14 anni, disabili o non autosufficienti.

 

NEI QUARTIERI/ Gli spostamenti a piedi

Per le passeggiate è obbligatoria la mascherina che deve essere sempre indossata

Sono regolamentate
pure le passeggiate
e l’attività sportiva

Consentite le passeggiate e l’attività motoria in qualsiasi fascia di colore. Ma quando la regione si trova in arancione o rosso entrambe sono possibili nell’area attorno alla propria abitazione mantenendo il distanziamento sociale 1 metro per l’attività motoria e 2 metri per l’attività sportiva che è consentita dalle 5 alle 22. È consentito utilizzare la bici per recarsi al lavoro al di fuori del proprio Comune di residenza.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 18:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA