Coronavirus, le Marche divise in due: Ancona e Macerata zona rossa, il resto arancione. Ecco cosa si può fare o no e dove

Sabato 6 Marzo 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Coronavirus, le Marche divise in due: Ancona e Macerata zona rossa, il resto arancione. Ecco cosa si può fare o no e dove

ANCONA - Almeno fino a domenica 14 marzo le Marche saranno divise in due. Con la provincia di Ancona e quella di Macerata entrate in zona rossa per effetto di un’ordinanza del governatore Francesco Acquaroli che entra in vigore già da oggi. Le altre tre province invece - Pesaro, Ascoli e Fermo - diventano arancioni per decisione del ministro Speranza: un passaggio che avverrà lunedì quando cambieranno i colori anche nelle altre regioni italiane.

 

 

 

Due pesi, due misure perché il Covid ha iniziato a correre senza uno schema preciso, colpendo soprattutto nell’Anconetano e nel Maceratese dove sono state chiuse tutte le scuole di ordine e grado. Nel resto delle Marche in presenza solo le materne e le primarie, chiuse medie, superiori e università. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, illustrando il monitoraggio settimanale della Cabina di regia ieri ha sottolineato come sia stata registrata «una decrescita di casi tra gli operatori sanitari e nelle Rsa per l’effetto dei vaccini. Crescono invece i ricoveri nelle terapia intensive - ha aggiunto - e nei reparti ordinari e bisogna evitare di superare le soglie di rischio». Confermata anche l’incidenza in aumento con contagi in crescita in fascia d’eta scolare: un’escalation che anche nelle Marche ha indotto la Regione ad adottare provvedimenti restrittivi per tentare di frenare la corsa del virus. «Il tema varianti preoccupa - ha concluso Brusaferro -: la variante inglese è ormai dominante, ma avanzano anche quelle brasiliana e sudafricana».
 

ZONA ARANCIONE

SI PUO' FARE

1

Si può uscire dalle 5 alle 22 e prendere cibo da asporto al bar prima delle 18 e al ristorante prima delle 22.


2

Si può andare fuori Comune per raggiungere la seconda casa (se non si trova in zona rossa). Si può andare fuori Regione per raggiungere la seconda casa (se non si trova in zona rossa).


3

Si possono visitare parenti o amici (nel Comune) una volta al giorno in due persone, oltre ai minori di 14 anni sui quali si esercita la potestà genitoriale.


4

Sì ai centri commerciali aperti dal lunedì al venerdì. Aperti anche i negozi e le attività di parrucchieria o centro estetico.


5

Si può andare a scuola in presenza ma solo alle materne e alle primarie. Per scuole medie, superiori ed Università c’è l’ordinanza della Regione che ne dispone la chiusura.


6

Si può andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti.


7

È possibile spostarsi per accompagnare i figli dai nonni ma è fortemente sconsigliato.


8

Si può fare la spesa in un Comune diverso dal proprio.

 

NON SI PUO' FARE

1

Non si può andare al bar o al ristorante. Nè prendere cibo o bevande da asporto dai bar dopo le 18 e dai ristoranti dopo le 22.


2

Non si può uscire di casa dalle 22 alle 5 senza motivi di lavoro, salute o urgenza. Nè si può uscire dal proprio Comune di residenza senza motivi di lavoro, salute, urgenza. Non si può uscire dal comune per dare attività sportiva o attività motoria all’aperto.


3

Vietato spostarsi in auto in più di tre persone. Non si può visitare amici e parenti più di una volta al giorno e andare in più di due adulti. È raccomandato non ricevere in casa più di due adulti.


4

Vietato organizzare o partecipare a feste. Andare in discoteca o nelle sale giochi.


5

Vietato entrare nei luoghi pubblici e nei negozi senza la mascherina.


6

Non si può effettuare una visita in carcere se si trova in un altro Comune rispetto alla residenza.


7

Divieto assoluto di uscire da casa per chi è sottoposto alla misura di isolamento Covid.


8

Non è possibile raggiungere il coniuge o il partner in una casa che non corrisponda alla residenza.

 

ZONA ROSSA

SI PUO' FARE

1

Si può uscire di casa solo per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza. Bisogna sempre avere l’autocertificazione. Si può uscire dal Comune o Regione di residenza solo per motivi di lavoro, necessità e urgenza. 


2

Si può andare al supermercato, in farmacia, all’edicola e dal tabaccaio. Chiusi gioiellerie e negozi di abbigliamento e calzature (tranne infanzia, che restano aperti). 


3

Si potrà acquistare cibo e bevande da asporto nei bar fino alle 18 e nei ristoranti fino alle 22 ma anche ordinare le consegne a domicilio.


4

Si potrà fare attività motoria e attività sportiva all’aperto solo nei pressi della propria abitazione.

 

5

Se si è separati o divorziati, uscire dal Comune o dalla Regione per raggiungere i figli minori.


6

Si può raggiungere il proprio coniuge ma solo se il luogo del ricongiungimento equivale alla residenza.


7

È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa.


8

Si può uscire con il proprio cane da compagnia per le sue esigenze fisiologiche.

 

NON SI PUO' FARE

1

Non si può visitare amici e parenti più di una volta al giorno e andare in più di due adulti.


2

Non si può uscire di casa dalle 22 alle 5 senza avere motivi di lavoro, salute o urgenza. Nè uscire dal proprio Comune di residenza per fare attività motoria: consentiti solo motivi di lavoro, salute, urgenza. Vietato andare nelle seconde case. 


3

Non si può andare al bar o al ristorante. Non si può prendere cibo o bevande da asporto dai bar dopo le 18 e dai ristoranti dopo le 22.


4

Non si può visitare un museo o una mostra, al cinema o al teatro. Chiusi i centri commerciali il sabato, la domenica, nei giorni prefestivi e festivi.

5

Non si va a scuola in presenza. Chiusi tutti gli istituti di ordine e grado almeno fino al 14 marzo.


6

Non si possono frequentare palestre o piscine: restano chiuse fino a quando i contagi non ne consentiranno la riapertura.


7

Non si possono raggiunfere le seconde case, ma si potrà rientrare al proprio domicilio.


8

Non si possono effettuare le visite in carcere. I colloqui saranno regolati in modalità a a distanza.

 

 

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