Over 50 sprint vaccini, da domani si va al lavoro con il Super Green pass. Mancano all’appello quasi 40mila marchigiani, cosa rischiano

Un hub vaccinale della Regione Marche
Un hub vaccinale della Regione Marche
di Maria Teresa Bianciardi
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Lunedì 14 Febbraio 2022, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio, 13:57

ANCONA - L’ultimo step sulle vaccinazioni anti Covid coinvolge i marchigiani over 50 che da domani per recarsi al lavoro dovranno presentare obbligatoriamente il Super Green pass.

Una misura decisa dal Governo per cercare di proteggere la fascia considerata una delle più refrattarie alla profilassi con il virus che da due anni ha messo sotto scacco il mondo, e che ha contribuito all’aumento dei vaccinati anche nella nostra regione. 

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Chi manca all’appello
Al momento, tra i 50 ed i 59 anni mancano all’appello 24.509 cittadini su una platea di 236.559 mentre tra i 60 ed i 69 anni devono ancora vaccinarsi in 15.292 su 194.699: a questi, ovviamente vanno sottratti i casi in cui la vaccinazione non è consigliata ma di cui è impossibile conoscerne il numero per questioni di privacy. Quindi agli inadempienti restano solo poche ore per adeguarsi all’obbligo governativo per evitare la sanzione da 600 a 1500 euro in caso di mancata presentazione del Super Green pass.

Non solo il lavoratore irregolare risulterà assente ingiustificato dal lavoro e perderà retribuzione e contributi. Dopo 4 giorni, anche non consecutivi, dal 5° giorno scatta la sospensione dal servizio senza stipendio fino a quando non provvederà ad acquisire la certificazione rafforzata. Questa misura resterà in vigore fino al 15 giugno e anche i datori di lavoro sono passibili di multa (da 400 a 600 euro) se non effettueranno i controlli atti a verificare la situazione vaccinale dei dipendenti. Piccolo - si fa per dire - particolare che il datore di lavoro non è obbligato a controllare la certificazione dei dipendenti che sono in smart working ma solo di quelli che accedono ai luoghi di lavoro.


Le segnalazioni
Ed il controllo vale per dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori, ditte per la manutenzione: se qualcuno elude le verifiche o non mostra il certificato, deve essere allontanato e bisognerà segnalarlo alla prefettura per l’applicazione della sanzione amministrativa. Nel caso in cui un dipendente riceva l’avviso di procedimento, ci sono 10 giorni di tempo per comunicare all’Asur Marche i certificati che attestino l’esenzione dall’obbligo vaccinale e l’Asur ha altri 10 giorni per attuare le verifiche.

Dovrà accertare la validità della documentazione e trasmettere all’Agenzia delle entrate un’attestazione che certifichi l’insussistenza dell’obbligo vaccinale o l’impossibilità ad adempiervi. In caso contrario, l’Agenzia delle entrate invierà entro 180 giorni un avviso di addebito immediatamente esecutivo. Naturalmente si può fare opposizione presso il giudice di pace ma attenzione: c’è il rischio di essere condannati anche al pagamento delle spese di giudizio in caso di una sentenza non favorevole. Sapete dove finiranno le e somme delle sanzioni che pagheranno i no vax over 50? Saranno periodicamente versate dall’Agenzia delle entrate-riscossione e finiranno in un capitolo del bilancio dello Stato per essere riassegnate poi al fondo emergenze nazionali. 


La strategia
Per il ministro alla Salute, Roberto Speranza, questa è la strada giusta: «È un provvedimento mirato per le persone over 50 non vaccinate che più rischiano di essere ospedalizzate se infettate: l’obbligo è una scelta giusta che ci mette nelle condizioni di guardare con più fiducia nei prossimi mesi. Dobbiamo ancora insistere per vaccinare: più asciughiamo l’area dei non vaccinati più il Paese è in sicurezza». Nelle Marche secondo gli ultimi dati forniti dall’Osservatorio epidemiologico, l’86% dei marchigiani ha effettuato il ciclo completo della vaccinazione contro il Covid: 1.171.347.

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