Bambini 5-11 anni, un terzo di dose Pfizer. Sicurezza, effetti collaterali, rischi: una risposta a ogni dubbio

«Il Covid può causare ai piccoli una malattia infiammatoria che può risultare aggressiva»

Sabato 4 Dicembre 2021
Bambini 5-11 anni, un terzo di dose Pfizer. Sicurezza, effetti collaterali, rischi: una risposta a ogni dubbio

ANCONA - Tranquillizzare i genitori sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini per i bambini e combattere le fake news: è l’obiettivo delle Faq messe a punto dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù che risponde a tutti i dubbi sulla doppia dose per la fascia di età tra i 5 e gli 11 anni. La profilassi partirà il 16 dicembre e nelle Marche coinvolgerà una platea di oltre 92mila bambini.

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Il 16 dicembre inizia la profilassi anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni. Che vaccino verrà utilizzato? 
È disponibile il vaccino Comirnaty, prodotto da Biontech/Pfizer. Si tratta del vaccino a mRna che viene già usato nei ragazzi dai 12 anni e negli adulti. Nei bambini dai 5 agli 11 anni viene utilizzato un dosaggio inferiore rispetto a quello utilizzato nelle persone più grandi (un terzo del dosaggio, 10 µg rispetto a 30 µg). Attualmente, il vaccino Pfizer è l’unico disponibile per la vaccinazione dei bambini di questa fascia di età. 


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È sicuro sottoporre i bambini di questa età alla vaccinazione anti Covid?
Gli studi effettuati per il vaccino in questa fascia di età dimostrano un’elevata efficacia nel prevenire il Covid (91%): la sicurezza e l’efficacia del vaccino è stata attentamente monitorata inclusi studi nella fascia di età 5-11 anni. Come per i ragazzi più grandi e gli adulti, dopo la vaccinazione i bambini possono avere alcuni effetti collaterali locali (dolore, gonfiore) o generali (febbre, malessere, stanchezza), che hanno breve durata (uno-due giorni).


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Perchè i genitori dovrebbero fare vaccinare i bambini tra i 5 e gli 11 anni? 
I bambini possono essere infettati dal virus, possono ammalarsi e possono diffondere il virus ad altri. In alcuni rari casi, inoltre, è stata descritta una forma di malattia infiammatoria (Mis-C) causata dal Covid che può risultare particolarmente aggressiva. Far vaccinare un bambino aiuta a proteggere lui e anche la sua famiglia: è la scelta più sicura per se stessi e per i propri cari.

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E se un bambino vaccinabile è già stato infettato dal Covid?
È possibile effettuare un’unica dose di vaccino purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla conferma di Sars-Cov-2. La valutazione dei titoli anticorpali non è utile per decidere se effettuare la vaccinazione: se sono passati più di 12 mesi dalla malattia, per essere adeguatamente protetti sarà necessario effettuare due dosi di vaccino.
 

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Esiste un intervallo minimo da rispettare tra il vaccino Covid19 e le altre vaccinazioni? 
La somministrazione può essere concomitante ma anche a qualsiasi distanza di tempo, prima o dopo, con un altro vaccino inattivato (antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, anti epatite B, anti pertosse, anti Haemophilus tipo b, anti influenzale, anti Hpv). Nel caso dei vaccini anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella, anti-herpes zoster e anti-febbre gialla la distanza è di 14 giorni.

 

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Gli studi clinici sono stati abbreviati per avere presto questi vaccini?
Gli studi non hanno saltato nessuna delle fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza. La rapida messa a punto e approvazione si deve alle nuove tecnologie, ingenti risorse e a un nuovo processo di valutazione delle Agenzie regolatorie.


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Come viene rilevata l’assenza di controindicazioni alla vaccinazione?
Prima della vaccinazione il personale sanitario pone una serie di semplici, ma precise domande e valuta se la vaccinazione possa essere effettuata o debba essere rinviata.


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Ultimo aggiornamento: 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA