Marche verso la zona arancione, cosa cambia. Record di casi, Acquaroli: «Saltano tracciamenti e quarantene. Se serve sì alla Dad»

La preparazione delle dosi vaccinali
La preparazione delle dosi vaccinali
di Maria Teresa Bianciardi
3 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Dicembre 2021, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre, 10:23

ANCONA - Il numero dei contagi da Coronavirus aumenta alla velocità della luce: 1707 nella giornata di ieri, dopo due giorni di quasi pausa per i tamponi che hanno tenuto il virus nascosto sotto il tappeto. Ma nel giro di 24 ore i positivi sono tornati a spuntare come funghi. Colpa di Omicron, la variante più contagiosa che si sia presentata dall’inizio della pandemia: talmente contagiosa che è capace di infettare anche le persone che hanno combattuto contro il Covid già una volta.

 

Covid Marche, l'assessore Saltamartini: «Altre delibere per rinforzare i centri vaccinali»

 

Il doppio pericolo
Un ritmo che sta accelerando pure nei ricoveri. «Ormai siamo arrivati al 17% in terapia intensiva e al 22% in area medica - sottolinea il governatore Francesco Acquaroli -: non sono certo i numeri dello scorso anno ma comunque di questo passo arriveremo sicuramente a superare la soglia stabilita dal governo per passare dal giallo alla zona arancione». Quando? Questione di giorni - probabilmente da metà gennaio -, perché il giro di vite dei colori si conquista con 150 casi per 100mila abitanti (siamo arrivati a 423), la percentuale di posti letto nelle terapie intensive deve superare il 20% ed il tasso di ricoveri in area medica il 30%. «Aumentando di 6-7 ricoveri giornalieri l’area medica e di 1-2 unità la terapia intensiva, anche se non sono tantissimi, rispetto a quello dei positivi, il cumulo delle quotidianità porta a raggiungere le percentuali previste dal decreto. Con questi numeri quarantene e tracciamenti saltano perchè non riusciamo a rintracciare tutte le persone che sono state a contatto con i positivi». E poi c’è il tasto dolente delle scuole, che stavolta il presidente della Regione affronta di petto, senza tanti giri di parole. «I cluster più importanti nelle Marche sono la scuola ed i mezzi pubblici: bisogna piegare la curva del contagio. Come? Non sono un grande tifoso della Dad ma se serve a frenare il virus è giusto pensarci prima che la situazione sfugga di mano». I nuovi casi registrati ieri rappresentano una positività del 18,6% su 9.165 tamponi del percorso diagnostico screening (in totale 13.438 i tamponi analizzati, più 5.235 tamponi antigenici screening con 992 positivi da sottoporre a tampone molecolare). Oltre 500 (560) contagi sono stati registrati nella provincia di Ancona, seguita da Fermo con 416, Pesaro Urbino con 198, Macerata con 191, Ascoli Piceno con 181 e 160 casi fuori regione. La fascia di età 25-44 anni è la più colpita con 581 casi (quasi la metà del totale), seguita da 45-59 anni con 351, 19-24 con 217.


Il dossier
Sono 303 i casi tra persone da zero a 18 anni, di cui 105 tra 14-18enni e 98 tra 6-10 anni. I soggetti sintomatici sono 307, i contatti domestici 594, i contatti stretti di casi positivi 384. Il totale dei ricoveri è arrivato a 261 con 43 degenti in terapia intensiva, 54 in semi intensiva e 164 in area medica. Sono 35 le persone positive nei Pronto soccorso, mentre le strutture territoriali di Campofilone e Galantara ospitano 119 persone positive al Covid.

© RIPRODUZIONE RISERVATA