Medico e infermiera positivi al lavoro senza vaccinazione. Si stringe il cerchio sui sanitari non immunizzati

Mercoledì 21 Luglio 2021 di Luca Patrassi
Il pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova

MACERATA - Positivi al Covid due operatori sanitari dell’Area Vasta 3 dell’Asur: si tratta di un medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova e di una infermiera della struttura ospedaliera di San Severino/ Tolentino. Tutti e due non erano vaccinati, pur lavorando in reparti ospedalieri in cui le misure di sicurezza - anche per i pazienti - sono oggetto di massima attenzione.

 
Le lettere conoscitive
L’Asur, ad un anno e mezzo dall’inizio della pandemia e dopo la recente stretta decisa dal Governo, aveva inviato un mese fa parecchie centinaia di raccomandate all’indirizzo degli operatori non vaccinati ed ora si è in attesa delle determinazioni finali, una volta ottenute le informazioni richieste. Intanto suona un altro campanello di allarme: alcuni minimizzano rilevando come in fondo i casi siano pochi e in ospedale siano azzerati i ricoveri Covid ed altri fanno ricorso alla privacy per dire che non sono tenuti a sapere se medici ed operatori sono o meno vaccinati.

Piovono rassicurazioni formali, ma c’è anche chi osserva come in reparti di grande affluenza dovrebbero essere evitate situazioni di rischio anche potenziale derivanti dalla presenza di non vaccinati, non vax o meno che risultino essere.

Peraltro a Civitanova si ricorda la polemica sollevata parecchi mesi fa da medici sindacalisti che contestavano la presunta mancanza di sicurezza, percorsi puliti dell’ospedale di Civitanova che secondo loro non sarebbero stati tali, il fatto che si metteva a rischio la salute dei medici. Oggi magari quei sindacalisti potrebbero aggiornare il loro disperato grido di allarme, intanto ci sono i casi di operatori sanitari non vaccinati e contagiati.

A breve termine è anche attesa la fine dell’azione di controllo posta in essere dall’Asur regionale sui dipendenti non vaccinati. C’è da registrare che partiranno da Ancona i 400 ragazzi italiani diretti in Grecia con il tour operator Scuolazoo, dopo l’allerta della Farnesina. «I ragazzi non vedono l’ora di partire e i loro genitori sanno che c’è una struttura solida che li accompagna e che un viaggio organizzato offre più tutele del fai da te», commenta il tour operator. 

Ultimo aggiornamento: 22 Luglio, 09:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA