Incubo dosi mancanti, nelle Marche 6mila vaccinazioni a rischio disdetta nel fine settimana

Venerdì 30 Aprile 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Incubo dosi mancanti, a rischio 6mila vaccinazioni: «Le 53mila Pfizer sono destinate ai richiami»

ANCONA - Seimila marchigiani tra domani e domenica potrebbero restare senza dose antiCovid. È questa l’ennesima tegola che si abbatte sulla campagna vaccinale avviata in regione e che nelle ultime settimane ha avuto una accelerata importante, arrivando ad una media di 10mila persone al giorno sottoposte a profilassi anche con punte di 12mila: dopo il colloquio con il generale Figliuolo, l’assessore regionale alla Sanità ha contattato anche il vice ministro Sileri perché i vaccini non arrivano. O meglio, arrivano ma servono soprattutto per i richiami.

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«Mercoledì per esempio sono arrivate 53820 dosi Pfizer - spiega Saltamartini - ma saranno tutte impiegate per le seconde dosi, mentre noi abbiamo un numero di prenotazioni altissimo da dovere rispettare. Oggi (ieri, ndr) nelle Marche si sono vaccinate 11mila persone e lo stesso numero è previsto per domani (oggi, ndr)».

Le forniture

La faccenda si complica per coloro i quali hanno bloccato una dose anti Covid domani e domenica, rispettivamente 6.500 e 7mila marchigiani pronti a presentarsi nelle sede preposte per la somministrazione. «Abbiamo fatto i conti con le fiale disponibili - sottolinea l’assessore - e se non arriveranno rifornimenti a stretto giro di posta nel fine settimana circa 6mila prenotati saranno costretti a rinunciare». Una clamorosa frenata, talmente importante da mettere in crisi la macchina vaccinale: «Dobbiamo capire come fare a contattare seimila persone a stretto giro di posta per disdire l’appuntamento», riflette a voce alta l’assessore alla Sanità mentre si rincorrono telefonate e incontri per cercare di mettere una toppa a una situazione paradossale. Lo stesso commissario per l’emergenza Coronavirus, durante la visita nelle Marche, aveva infatti pressato la Regione per aumentare il ritmo di vaccinazioni forte dell’arrivo nel secondo trimestre dell’anno di circa un milione di dosi. «Ad aprile ne abbiamo ricevute 210mila - conta Saltamartini - e da qui al 20 maggio è prevista una fornitura di 220mila dosi, di cui però un quarto destinate ai richiami. Come faremo a coprire tutte le fasce in prenotazione?».

I nuovi arrivi

Domandone da notti in bianco, mentre lunedì 3 maggio dovrebbero sbarcare nelle Marche 46mila fiale AstraZeneca: una fornitura che consentirà già da oggi di aprire lo slot per la fascia di età 60-64 anni. «I nostri esperti sono al lavoro, ma il vero problema è la prima dose Pfizer per le persone fragili e i caregiver, visto che le consegne effettuate sono tutte dirottate verso le seconde dosi». Meno di 24 ore di tempo per riuscire a tamponare la situazione. Missione quasi impossibile senza l’invio immediato di nuove dosi da parte del governo.

 

Ultimo aggiornamento: 07:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA