Vaccini allo sprint finale, entro sabato la consegna di 25mila dosi per le iniezioni nei luoghi di lavoro. Poi lo slot 16-39 anni

La campagna vaccinale nelle Marche sta per affrontare il nodo del mondo del lavoro
La campagna vaccinale nelle Marche sta per affrontare il nodo del mondo del lavoro
di Martina Marinangeli
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Giovedì 3 Giugno 2021, 02:35 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 22:28

ANCONA - Arriva lo sprint finale della campagna vaccinale, che si prepara a diventare di massa prima di ripartire con la riprogrammazione dei richiami (terza dose) per coloro che a settembre vedranno scadere la copertura immunitaria. Ieri si sono aperti i vax days - che andranno avanti fino a domenica - per 13.600 maturandi: su un target di 3871 studenti calendarizzati per il primo giorno, hanno ricevuto la profilassi in 1755. Nel frattempo, la Regione sta approntando un canovaccio di lavoro per stabilire le prossime tappe della tabella di marcia che riguarderanno il resto della popolazione e per oggi è previsto un summit finalizzato a definirne nel dettaglio i contorni.

 
Gli step
La bozza di calendario prevederebbe, tra domani e sabato, la consegna di 20-25mila dosi alle aziende per partire, a stretto giro di posta, con le somministrazioni nei luoghi di lavoro e, negli stessi giorni, il rifornimento delle 215 farmacie che finora hanno aderito all’accordo con Palazzo Raffaello per inoculare i sieri. Da domenica, invece, dovrebbe essere aperto lo slot di prenotazione sul sito di Poste italiane per la “macro-fascia” che va dai 16 ai 39 anni. Dai dati Istat, i marchigiani tra i 16 ed i 20 anni sono circa 69mila, quelli tra i 20 ed i 29 ammontano a 146mila, mentre sono 163mila i soggetti all’interno della forbice che va dai 30 ai 39. 

I target
Circa un quinto di essi ha però già ricevuto il vaccino in quanto ricadente in altri target reputati prioritari, quali il personale scolastico o quello sanitario, le forze dell’ordine, i soggetti estremamente vulnerabili o disabili. Completano il quadro i ragazzi dai 12 ai 15 anni – si attende l’ok dell’Aifa, dopo quello dell’Ema, per le somministrazioni a questa fascia - che si conta di vaccinare entro l’avvio dell’anno scolastico così da garantire lezioni in presenza a prova di Covid. «Nei prossimi giorni porteremo 20-25mila vaccini alle aziende per garantire l’avvio in sicurezza delle attività, soprattutto per il settore turistico – spiega l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini –. Abbiamo chiesto alle imprese di sapere quanti dipendenti si sono nel frattempo prenotati, ricordando che è opzionale: i lavoratori che non volessero percorrere questo iter, potranno comunque prenotare la somministrazione con il pubblico negli hub sul territorio». 


I canali
Contestualmente, si aprirà anche il canale delle farmacie. Al momento, sono oltre 300 i farmacisti pronti ad inoculare le dosi dopo aver seguito corsi di formazione ad hoc. I cittadini che vorranno vaccinarsi in farmacia, potranno prenotarsi già dai prossimi giorni direttamente in una delle 215 strutture – sulle oltre 500 totali nelle Marche – che hanno aderito all’accordo. Adesione che dovrebbe aumentare man mano che verranno completati i corsi di formazione e sarà stata avviata la macchina operativa. La fase “di massa” della vaccinazione dovrebbe chiudersi entro settembre, così da partire con la riprogrammazione dei richiami, ovvero la terza dose, per chi ha ricevuto il siero all’inizio della campagna, tra fine dicembre e gennaio. 


L’organizzazione
E, nel frattempo, verrà modificata l’impostazione dell’organizzazione della macchina vaccinale. «Dobbiamo cercare di riportare il personale sanitario negli ospedali – traccia il quadro Saltamartini – e questo è fondamentale per tornare ad una sorta di normalità. Fino alla fine di agosto avremo a disposizione i palazzetti dello sport e continueremo ad usarli, diminuendo però man mano le linee di produzione fino ad azzerarle. Da settembre, dovremo trovare dei posti più piccoli perché la vaccinazione si sposterà su distretti sanitari, medici di famiglia e farmacie».


Il disguido
Nota a margine: ieri è circolata nelle chat Whatsapp e Messanger una fake news riguardante un presunto Open day per tutti (e non solo per i maturandi) nel punto vaccinale all’ospedale di Torrette. Molte persone si sono presentate e, nel vedere la fila allungarsi, il personale del nosocomio ha chiesto un sopralluogo da parte delle forze dell’ordine. Poco dopo è arrivata la smentita ufficiale della fake da parte dei vertici dell’azienda.

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