Coronavirus tra i giovani, l’effetto variante è entrata in classe: crescita esponenziale dei nuovi contagi tra 14 e 18 anni

Venerdì 5 Marzo 2021 di Lorenzo Sconocchini
Coronavirus tra i giovani, l’effetto variante è entrata in classe: crescita esponenziale dei nuovi contagi tra 14 e 18 anni

ANCONA - Ci sarà pure un motivo stringente se diversi sindaci qui e là, soprattutto in provincia di Ancona, nell’ultima settimana hanno iniziato a sbarrare gli ingressi in classe, andando oltre l’ordinanza di Acquaroli del 27 febbraio (Dad integrale dalla seconda media in su) e disponendo lezioni a distanza anche per materne, elementari e prima media. Ci sarà un motivo se oggi il governatore darà un altro giro di vite, chiudendo tutte le scuole nelle province di Ancona e Macerata.

 

 

 

Per afferrarlo al volo basta dare un colpo d’occhio ai tracciati che disegnano l’andamento dei contagi per classi di età nelle Marche. Tutti i grafici che monitorano la diffusione del virus nelle fasce giovanili, da 0 a 24 anni divise in sei classi, hanno avuto a febbraio un’impennata vigorosa. E marzo non è da meno, con più di 60 casi di contagi a scuola già accertati in ambiente scolastico nei primi tre giorni di monitoraggio dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Marche e un report dell’Ufficio scolastico regionale che alla data di martedì scorso annotava ben 368 classi in quarantena in tutte le Marche, parti al 3,53% del totale.


Dalla scuola d’infanzia
La situazione dei contagi tra bambini e ragazzi si è aggravata nell’ultima settimana del mese scorso, con una crescita esponenziale di nuovi casi di positività negli strati della popolazione che vanno dall’età della scuola d’infanzia (3-5 anni) fino alla classe 19-24, che copre anche gli studenti universitari. I contagi in età da scuola superiore (14-18 anni) sono passati in tre settimane dai 120 casi della seconda di febbraio ai 196 della terza ai 334 (+70%) dell’ultima del mese. Andamento simile per la fascia 19-24: 156-188-351, con un raddoppio dei nuovi casi nell’ultima settimana. 
I nuovi positivi nella fascia d’età 10-13, quella da scuola medie, a febbraio hanno avuto il seguente trend di nuovi casi settimanali: 80-111-133-180. Quelli delle elementari nelle ultime tre settimane hanno seguito un andamento quasi sovrapposto alle medie: 11-139-180. Anche le scuole materne (età 3-5 anni) dopo tre settimane di febbraio in calo nell’ultima hanno quasi raddoppiato i casi di positività, passando da 43 a 74.


Superato l’effetto riapertura
I grafici dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Marche, diretto dal dottor Marco Pompili, descrivono quest’andamento tracciando l’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti delle varie classi di età. In quella 3-5 anni siamo a 208,8, nella fascia da scuole elementari a 271,1, alle medie 432,3, alle superiori 489,3 e nella fascia d’età più alta (19-24) a 407,2. Tutte le classi d’età giovanile hanno superato di slancio il picco registrato nella settimana 26 ottobre-primo novembre, quando si sentì in pieno l’effetto della riapertura delle scuole a metà settembre. 
Ma a parte la correlazione scuola-incidenza dei contagi, l’ondata di febbraio - spinta dalla diffusione della variante inglese molto trasmissibile tra i giovani - ha ribaltato la mappatura anagrafica della diffusione del virus. Se in occasione dell’ondata di gennaio, con il picco nella seconda settimana, le classi d’età con la maggiore incidenza erano la 25-44 anni (310,1 ogni 100mila) e quella degli over 85 (436,3) nell’ultima di febbraio le fasce d’età con più densità di contagi sono proprio quelle giovanili, a partire dalla classe 14-18 anni (489,3). Se qualche ragazzo pensa ancora che l’epidemia sia una questione da grandi, ecco i numeri su cui riflettere.


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