Raddoppiano i ricoveri, balzo in avanti dell'area medica: 39 pazienti Covid. Marche lontane dalla zona gialla, ma così il rischio cresce

Venerdì 6 Agosto 2021 di Martina Marinangeli
Raddoppiano i ricoveri, balzo in avanti dell'area medica: 39 pazienti Covid. Marche lontane dalla zona gialla, ma così il rischio cresce

ANCONA In una settimana, i ricoveri Covid hanno registrato un raddoppio netto. Si è passati dai 25 di giovedì 29 luglio ai 50 di ieri. Se le terapie intensive sono rimaste stabili (quattro erano sette giorni fa, quattro ieri, con qualche variazione nel percorso) e le sub intensive sono passate da quattro a sette posti occupati, il balzo in avanti l’ha fatto l’area medica, che da 17 ricoveri è arrivata a 39. 

 
Lontani dalla zona a rischio
Siamo però ancora lontani dalle soglie di rischio fissate dal decreto governativo, che ha introdotto come nuovo parametro per scivolare in zona gialla il tasso di riempimento al 10% delle rianimazioni e del 15% dei reparti ordinari: al momento, infatti, le Marche si aggirano tra il 2 ed il 3% in entrambe le aree ospedaliere, dunque ampiamente - almeno per ora - in zona bianca. A proposito di fasce di colore, nella mappa pubblicata ieri dall’Ecdc, Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, le Marche si sono invece tinte di rosso come Toscana, Sicilia e Sardegna. Un diverso parametro, quello su cui si basa l’analisi dell’agenzia europea, che valuta l’andamento del contagio e non delle ospedalizzazioni. Sul punto è intervenuto con un post su Facebook il governatore Francesco Acquaroli, che ha parlato di «notizia chiaramente falsa» e si è detto «perplesso dalla diffusione di certe informazioni che rischiano di creare un enorme danno economico in piena estate. Le Marche al momento, seppure con un numero di contagi in aumento rispetto alle settimane passate – prosegue il presidente –, sono anche fuori dal rischio zona gialla. Infatti, con i nuovi parametri, per entrare in zona gialla occorre avere il 10% di ricoveri in terapia intensiva e il 15% in area medica, mentre nella nostra regione, secondo l’ultima valutazione ministeriale datata ieri, ci assegnano il 2% di ricoveri in terapia intensiva e il 3% di ricoverati in area medica, con un tasso di incidenza sotto la media nazionale». Vero ma, come si diceva, i parametri su cui basa le sue valutazioni l’Ecdc non sono gli stessi del decreto introdotto dal governo italiano. Dunque, tecnicamente, non si può parlare di notizia falsa: le Marche sono bianche per i parametri italiani, ma rosse per quelli dell’agenzia europea. «Come fa un presidente di Regione a non sapere che i colori e i parametri utilizzati dalla Uea non c’entrano nulla con le zone definite dai Dpcm del Governo italiano?», l’affondo del Pd per voce del consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo.


Il tasso di incidenza
La diffusione del contagio è cristallizzata nel tasso d’incidenza dei nuovi casi ogni 100mila abitanti, che ieri si assestava appena sotto 70 (69,26). Volendo fare, anche in questo caso, un confronto con la scorsa settimana, giovedì 29 luglio il dato si fermava a 45,49. Ieri i nuovi positivi si assestavano sulle 197 unità e la maglia nera è toccata alla provincia di Macerata con 70 casi. Seguono Fermano ed Anconetano, rispettivamente a 42 e 41, mentre si ferma a 21 il Pesarese. Fa anche meglio la provincia di Ascoli con 13 casi ed al totale si aggiungono i 10 da fuori regione. Secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe, nei sette giorni tra il 28 luglio ed il 3 agosto è peggiorato il trend, con un aumento dei casi rispetto alla settimana precedente del 51,2%, rispetto ad una media nazionale del 19,9%.

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Ultimo aggiornamento: 7 Agosto, 09:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA