Marche, l'assessore Saltamartini scrive al ministro: «Test gratis anche per 0-5 anni». E gli hub vaccinali non si trovano

Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità della Regione Marche
Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità della Regione Marche
di Martina Marinangeli
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Mercoledì 2 Febbraio 2022, 02:30 - Ultimo aggiornamento: 14:35

ANCONA - Tamponi, quarantene a scuola, hub vaccinali: il “triangolo delle Bermuda” nella gestione del contagio, che da mesi tiene sotto pressione il sistema sanitario regionale. Ieri l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini ha fatto un punto sulle criticità rimaste irrisolte, a partire dal tracciamento nelle classi. «Oggi stesso (ieri, ndr) – ha fatto sapere il titolare della delega – ho inviato una lettera al ministro della Salute ed al commissario all’emergenza Covid affinché i tamponi gratuiti coprano anche la fascia 0-5 anni. Si tratta di una discriminazione rilevata da molti cittadini: spero che in sede di conversione del decreto legge si possa ovviare a questo problema».

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Le agevolazioni
Intanto, lunedì il commissario Figliuolo ha chiarito che i test per Primarie e Secondarie di primo e secondo grado sono gratuiti ad ogni step, ovvero T0, T5 ed il tampone per uscire dalla quarantena. Ma è, in generale, nella gestione degli isolamenti e della didattica a distanza nelle scuole che «c’è bisogno di semplificare – osserva l’assessora all’Istruzione Giorgia Latini – e, soprattutto di evitare il più possibile la Dad anche per le elementari: io sono vaccinata e credo nella vaccinazione, ma a mio avviso discriminare i ragazzi, dividendoli tra vaccinati e non vaccinati in tema di quarantene e didattica a distanza, non penso sia un’azione da fare». L’esponente dell’esecutivo regionale ha inoltre riferito che «le classi in didattica a distanza sono diminuite, passando dal 20% delle scorse settimane al 12% di oggi, quindi mostrando un netto calo».


Segnali di normalità
Quanto al ripristino degli scritti alle Superiori per l’esame di maturità, per l’assessora è «un segnale di ritorno alla normalità anche perché, come sappiamo, la fase dell’emergenza sta diminuendo». Per un ritorno alla normalità che sia a stretto giro di posta, l’arma numero uno è quella della vaccinazione e, ai sieri già a disposizione, si aggiunge l’ultimo arrivato in ordine di tempo. «Il Novavax non arriverà il 15 febbraio come inizialmente previsto – comunica Saltamartini – , ma a fine mese. Per quel momento, tuttavia, lo scenario potrebbe essere molto diverso, dato il calo della curva dei contagi e l’ottima efficacia degli anticorpi monoclonali». Il siero potrebbe però convincere qualche scettico dei vaccini a Rna messaggero. Intanto, per portare avanti una campagna vaccinale che deve correre sulle dosi booster, l’Asur aveva avviato, a fine dicembre, una manifestazione d’interesse finalizzata a trovare sedi per sostituire gli hub vaccinali ritenuti non adeguati. 


Il nodo da sciogliere
Allo scadere dei termini per la presentazione delle proposte, tuttavia, sono stati individuati solo due nuovi centri: uno per Ancona, alla Mait di Osimo Stazione, che sostituirà l’hub del Paolinelli, ed uno a San Bendetto del Tronto. In questo secondo caso, le somministrazioni dovrebbero essere spostate dal centro agroalimentare all’ex bowling. «Le ricerche che abbiamo compiuto, invece, per gli eventuali nuovi hub su Jesi, Fabriano, Senigallia e Civitanova sono andate a vuoto», conclude Saltamartini.

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