Covid, il monito di Acquaroli: «Casi in aumento, se serve pronti alla stretta. Mascherina all'aperto se sarà necessario»

Francesco Acquaroli, presidente della giunta regionale delle Marche
Francesco Acquaroli, presidente della giunta regionale delle Marche
di Maria Teresa Bianciardi
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 08:48

ANCONA - Non sarà oggi e probabilmente nemmeno domani, ma la Regione non esclude il ritorno alla mascherina obbligatoria all’esterno per scongiurare i contagi ed evitare che il Covid si diffonda velocemente negli spazi a rischio assembramenti. Nel frattempo resta la forte raccomandazione ad utilizzarle nei casi in cui la regola del distanziamento non può essere completamente rispettata.

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Verso la scelta
A preoccupare è la quarta ondata che ha infettato fino ad oggi oltre 5mila marchigiani con un aumento esponenziale dei contagiati soprattutto nel mese di novembre, ma anche la super variante Omicron partita dal Sudafrica ma che ancora non ha raggiunto le Marche.

«L’incremento dei casi è forte - ha spiegato il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli - e stiamo attentamente monitorando la situazione. Attualmente si va avanti in zona bianca senza restrizioni particolari, ma nei prossimi giorni potremmo anche pensare a provvedimenti più restrittivi, come la mascherina all’aperto, per evitare contagi durante assembramenti».


Le ordinanze
Resta cauto il presidente Acquaroli ma la situazione è tra le più delicate ed il periodo Natalizio, tra acquisti e festività, agevola la trasmissione del virus. A tal punto che prima Pesaro, poi Ancona, hanno già deciso di reintrodurre l’obbligo di mascherina in centro storico, nelle zone degli eventi e nelle aree di mercato. Il sindaco pesarese Matteo Ricci ha pure ordinato l’ingresso agli eventi e alle attrazioni con il Green pass obbligatorio.

Monitoraggio della situazione e pressing sulle vaccinazioni sono le due carte che la Regione ha deciso di giocare in questo periodo alla luce della situazione sanitaria: in terapia intensiva infatti su 24 pazienti ricoverati 6 hanno la profilassi anti Covid con l’ultima dose somministrata oltre cinque mesi fa. Tutti gli altri, diciotto, sono no vax e l’età media dei ricoverati in Rianimazione si è fortemente abbassata: 61 anni.

Anche ieri sono stati individuati 416 nuovi positivi, in una giornata dove i tamponi hanno superato le semila unità tra screening antigenici e percorsi guariti. Si è alzato anche il numero degli infetti con sintomi, che nelle ultime 24 ore è arrivato a 103 casi, mentre i contatti domestici sono quelli che più consentono al virus di circolare e moltiplicarsi.


Nelle strutture ospedaliere
I ricoveri totali negli ospedali della regione sono arrivati a 110, di questi 24 sono in terapia intensiva, 28 in semi intensiva e 58 in area medica: in aumento anche le persone ospiti nelle strutture residenziali di Galantara e Campofilone, 96 in tutto, mentre gli accessi al pronto soccorso sono stati 17.

Non sono state registrate nuove vittime del Covid, ma in Pediatria a Torrette sono ricoverati 4 piccoli pazienti con il virus e uno a Marche nord. Perchè il Covid circola anche tra i più piccoli: ieri ne ha infettati 24 tra i 6 ed i 10 anni.

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