Fumata bianca per i premi Covid alla sanità, turni extra e incentivi ai volontari. C’è l’intesa: da 15 a 80 euro, ecco a chi

Martedì 17 Novembre 2020 di Martina Marinangeli
Fumata bianca per i premi Covid alla sanità, turni extra e incentivi ai volontari. C’è l’intesa: da 15 a 80 euro, ecco a chi

ANCONA E alla fine, dopo mesi di limbo, arriva la fumata bianca sulle premialità al personale sanitario. La serrata trattativa tra l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, i direttori generali delle aziende ospedaliere ed i sindacati ha finalmente trovato il suo esito in un protocollo d’intesa che abbraccia sia la prima che la seconda ondata del Covid.

 

La sigla dell’accordo è arrivata ieri, suggellata a Palazzo Raffaello dopo diversi incontri, anche turbolenti, tra le parti e prevede, tra le altre cose, turni aggiuntivi nei reparti che si occupano dei pazienti affetti da patologie legate al Sars-Cov-2, su base volontaria, suffragati da incentivi economici.


Figure specializzate
Un escamotage che serve soprattutto a mantenere operativo il Covid Hospital di Civitanova, che fatica a reperire personale sanitario, soprattutto specializzato (come anestesisti, pneumologi, ecc). Che si sarebbe giunti a breve ad un epilogo positivo, lo si era capito dal vertice di giovedì, durante il quale si era trovata la quadra sul riconoscimento economico per chi ha lavorato in prima linea nei mesi devastanti di marzo ed aprile. Una premialità una tantum da 615 euro lordi che era stata attribuita solo al personale sanitario operante nelle aziende ospedaliere di Marche Nord ed Inrca, e che adesso è stata estesa anche ai colleghi degli Ospedali Riuniti di Ancona e dell’Asur. 


In tempo reale
La vera novità dell’accordo riguarda però il contingente, con una risposta in tempo reale a chi, ora, sta operando nei reparti Covid. Al personale del comparto e della dirigenza vengono riconosciuti condizioni di lavoro, compensi incentivanti e prestazioni aggiuntive attraverso un “premio” economico per ogni turno, per uno stanziamento totale di circa 9,2 milioni di euro. Al personale del comparto che sta già lavorando nei reparti Covid, spetteranno 15 euro lordi in più per turno, mentre al personale medico ne andranno 40. C’è poi un capitolo dell’accordo dedicato alle prestazioni aggiuntive, per coloro che sostituiscono i riposi con ulteriori turni di lavoro. In questo caso - dato anche il non indifferente dispendio di energie che richiede un no-stop del genere –, le cifre salgono: si parla di 50 euro lordi in più per turno per il comparto e 80 euro lordi in più per turno per i medici. Discorso a parte viene fatto, infine per il Covid Hospital di Civitanova-Fiera, che più di ogni altro ospedaletto drenerà il tesoretto delle prestazioni aggiuntive. Il personale del comparto che lavorerà nell’astronave di Bertolaso si vedrà riconosciuti 30 euro lordi in più per turno – 50 se si tratta di prestazioni aggiuntive –, che per il personale medico diventano 70 (80 in caso di prestazione aggiuntiva).


La rotazione
Il reclutamento sarà su base volontaria, attraverso la richiesta di manifestazione d’interesse. «Qualora il personale volontario risulti insufficiente – si legge nel protocollo d’intesa – l’Asur ricorre agli istituti normativi e contrattuali idonei ad assicurare il sevizio, anche con il coinvolgimento degli altri enti del Servizio sanitario regionale. La rotazione del personale deve in ogni caso garantire l’appropriatezza del profilo di competenze necessario al contesto operativo». Bisognerà vedere in quanti, tra il personale sanitario, risponderanno all’appello. La decorrenza dell’accordo va dal 16 ottobre al 31 dicembre e la corresponsione delle indennità avverrà entro il bimestre successivo alle prestazioni rese. «Un protocollo per una miglior organizzazione del lavoro ed un giusto riconoscimento per chi è già stremato dalla precedente fase pandemica», il commento del segretario regionale Fp Cisl, Luca Talevi.

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Ultimo aggiornamento: 10:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA