Covid, verso la fine dello stato di emergenza. Le date, le regole, ecco che cosa cambia nella vita quotidiana

Sabato 19 Marzo 2022 di Maria Teresa Bianciardi
Come cambierà la vita quotidiana dopo il primo aprile: ecco tutte le regole

ANCONA - Dal primo aprile cadono molte le restrizioni che in due anni di pandemia da Covid hanno condizionato la vita dei marchigiani a più riprese. Il lockdown e i colori assegnati alle regioni a seconda dell’andamento dei contagi e dei ricoveri restano un ricordo più o meno lontano e si assisterà anche ad un allentamento dei controlli del Green pass rafforzato nelle situazioni considerate meno a rischio. Dal primo maggio poi la certificazione verde, consegnata ai vaccinati o ai no vax che si sottopongono a tampone, sarà sostanzialmente archiviata. E saranno abolite anche le mascherine al chiuso, a meno di proroghe e in caso di recrudescenza. Si entra dunque in un’altra fase, per lasciare alle spalle tutte le restrizioni dovute alla pandemia, con due obiettivi principali: riaprire l’economia e limitare l’esperienza della didattica a distanza, come ha spiegato il premier Draghi.

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Il lavoro

I no vax tornano in ufficio con il tampone antigenico

Dal primo aprile anche gli over 50 potranno tornare al lavoro senza rispettare l’obbligo di vaccinarsi previsto fino al 15 giugno. Dovranno però avere un tampone antigenico (valido 48 ore) oppure molecolare (valido 72 ore). Rischieranno la sanzione di 500 euro ma non la sospensione dal lavoro. Fino al 30 dicembre rimarrà l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e per chi lavora nelle Rsa. Chi non lo rispetta è sospeso da funzioni e stipendio. La possibilità di effettuare lo smart working senza accordo individuale rimane fino al 30 giugno.

I ristoranti

Nei locali turisti e italiani entrano con regole diverse

Dal primo al 30 aprile senza green pass in ristoranti e bar all’aperto, feste all’aperto, cerimonie, alberghi e strutture ricettive. Dal 1° al 15 aprile si entra con il green pass rafforzato (che vale 6 mesi per chi ha meno di tre dosi e ha scadenza illimitata per chi ha tre dosi) nei ristoranti e nei bar al chiuso per il servizio al tavolo e al bancone. I turisti stranieri entrano con il green pass base. Dal 15 anche gli italiani entrano con il base. Non serve il green pass per i clienti degli alberghi che vanno nei ristoranti e bar interni. Dal 1° maggio non ci sarà alcun obbligo.

I trasporti

In bus c’è solo l’obbligo di Ffp2. Navi, aerei, treni: sì al Gp base

Fino 30 aprile per salire su autobus, metropolitane, tram e tutti gli altri mezzi del trasporto pubblico locale non servirà più il Green pass. È questa la decisione presa con la fine dell’emergenza Covid fissata per il 31 marzo, ma bisognerà continuare ad indossare la mascherina Ffp2. Dal 1° maggio invece non ci saranno più obblighi. Dal 1° al 30 aprile per prendere aerei, treni e navi bisognerà mostrare il Green pass base e continuare ad indossare la mascherina Ffp2. Anche in questo caso, dal primo maggio decadranno tutte le misure residuali nel servizio di trasporto.

Sport e socialità

Stadi e discoteche a piena capienza. Cinema e teatri? Solo se vaccinati

Addio alle restrizioni anche per le attività che fino ad oggi sono state penalizzate dall’emergenza pandemica. Dal 1° aprile per gli stadi all’aperto e al chiuso e per le discoteche si torna alla capienza del 100%. In particolare per tutto il mese di aprile per gli stadi all’aperto, i musei e le mostre, gli spettacoli all’aperto non servirà mostrare il Green pass. Dal 1° al 30 aprile servirà il Green pass rafforzato (valido sei mesi per chi è vaccinato con due dosi e con scadenza illimitata per chi è vaccinato con tre dosi) per cinema, teatri e feste al chiuso. Dal 1° maggio non ci sarà alcuna restrizione. 

La scuola

Dad soltanto per i positivi, gli altri in classe con la Ffp2

Nelle scuole dell’infanzia con 4 positivi le lezioni sono in presenza, ma docenti, educatori e bambini con più di 6 anni devono indossare la Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto. Nelle scuole primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e sistema di istruzione e formazione professionale con 4 casi di positività le lezioni proseguono in presenza ma chi ha più di 6 anni deve indossare le mascherine Ffp2 per 10 giorni dall’ultimo contatto. I positivi seguono l’attività scolastica in Dad e possono rientrare in classe con un test antigenico rapido o molecolare negativo.

Il wellness

In palestra si entra con le dosi, dal parrucchiere c’è il via libera

Si saluta il certificato anti Covid dal 1° al 30 aprile per entrare in negozi, parrucchieri, barbieri, estetisti, uffici pubblici, banche, svolgere sport all’aperto anche nei circoli, centri termali, sagre e fiere, centri educativi per l’infanzia. Dal 1° al 30 aprile continuerà a servire invece il Green pass rafforzato per entrare in: palestre, piscine al chiuso, per praticare sport di squadra e di contatto, entrare negli spogliatoi. Ma anche per entrare in sale gioco, bingo e casinò. Dal 1° maggio invece, come per le altre realtà, non ci sarà più alcun obbligo.

Le protezioni

Fino al 30 aprile mascherina, ancora obbligatoria al chiuso

All’aperto si continua a stare senza mascherina a meno che non ci siano situazioni di particolare affollamento e per questo motivo è bene portare la mascherina sempre con sè. Fino al 30 aprile si dovrà invece indossare la mascherina in tutti i luoghi al chiuso. La mascherina deve essere di tipo chirurgico ma fino al 30 aprile in alcuni luoghi rimane l’obbligo di indossare la Ffp2: concerti e stadi, palazzetti sportivi, cinema e teatri, mezzi di trasporto locali e a lunga percorrenza e funivie negli impianti di risalita. Poi sarà abolita.

 

L'emergenza

Chiude il Cts, Figliuolo ai saluti. Nasce l’Unità per le vaccinazioni

Con la fine dello stato di emergenza cessa l’era del generale Figliuolo. E chiudono le attività del Comitato tecnico scientifico. La gestione della campagna vaccinale sarà affidata dal 1° aprile al 31 dicembre a un’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, istituita presso il ministero della Difesa e coordinata dal Capo di stato maggiore della difesa. A decorrere dal 1° gennaio 2023 il ministero della Salute subentra nelle funzioni dell’Unità per l’emergenza Covid-19.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA