In volo dalla Sardegna all'Aeroporto delle Marche con un solo test, la temperatura

Venerdì 28 Agosto 2020 di Martina Marinangeli
In volo dalla Sardegna all'Aeroporto delle Marche con un solo test, la temperatura

ANCONA - Nessun collegamento con i cosiddetti Paesi a rischio - Spagna, Grecia, Croazia e Malta -, ma al Sanzio transitano passeggeri di ritorno da Sardegna e Sicilia, regioni che, anche per gli intensi flussi turistici estivi, stanno conoscendo un sensibile incremento nel numero di contagi da Covid. Oggi, per esempio, atterra il volo da Olbia (la rotazione andata e ritorno per la città sarda è prevista il venerdì e la domenica), così come quello da Catania (rotazioni A/R quotidiane in questo caso). 

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Ma ci sono anche le tratte da e per Palermo martedì, giovedì e sabato, e Cagliari il martedì ed il sabato. Il poker di collegamenti con le isole maggiori è garantito dalla compagnia Volotea con Airbus da 156 posti, gettonatissimi tra luglio ed agosto. Anche in questi giorni hanno volato a piena portata e non sono state registrate disdette nelle prenotazioni. Ciò si traduce in un numero consistente di persone che torna dalle ferie sarde e sicule passando per il Sanzio.
 
Ma come funzionano i controlli nello scalo aeroportuale marchigiano? Sia al terminal Partenze che in quello degli Arrivi viene rilevata la temperatura dei passeggeri con il termoscanner: nel caso superi i 37,5°, chi si stava imbarcando non viene fatto partire; chi era di rientro, invece, viene preso in carico dal presidio sanitario aeroportuale. Per i casi a rischio, scatta il protocollo per il tampone, come è avvenuto al porto di Ancona ad inizio agosto, quando ad una turista in procinto di imbarcarsi è stata rilevata la febbre: condotta a Torrette dal 118, è stata sottoposta al tampone, risultato poi negativo. Non ci sono – al Sanzio come in altri scali nazionali –, protocolli specifici per i rientri da regioni italiane. Inoltre, le altre mete servite dall’aeroporto marchigiano sono Gran Bretagna, Germania, Belgio (Londra, Dusseldorf e Charleroi con Ryanair) e Albania (Tirana), nessuna delle quali considerata a rischio al momento, dunque non è prevista una “Covid testing area” presso lo scalo dove effettuare il tampone a chi rientra. 
Le differenze
Situazione diversa rispetto agli aeroporti che accolgono passeggeri di ritorno da Grecia, Spagna, Croazia e Malta per i quali, a partire dal 13 agosto, l’ordinanza del ministero della Salute stabilisce «l’obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario».

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