Vaccini Covid, le Marche escluse dai tagli: da oggi la consegna di più di 10mila dosi Pfizer

Lunedì 18 Gennaio 2021
Vaccini Covid, le Marche escluse dai tagli: da oggi la consegna di più di 10mila dosi Pfizer

ANCONA - Le 10.530 dosi di vaccino anti Covid previste per le Marche arriveranno tutte da oggi. È questa la buona notizia nel caos generato dai tagli annunciati dall’ufficio del Commissario straordinario Domenico Arcuri: la nostra regione - assieme a Umbria, Abruzzo, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta - potrà invece contare sulla fornitura completa del Pfizer-Biontech e proseguire la profilassi così come da programma.

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Un programma rallentato la scorsa settimana dalla necessità di lasciare come scorta il 30% delle dosi distribuite fino a quel momento, a tal punto che dopo avere bloccato la somministrazione nelle case di riposo, si è proseguito con la profilassi grazie al vaccino Moderna (1.500 dosi già arrivate, altre 1.500 in arrivo entro la fine del mese). 

 

Il report

Nella giornata di ieri la conta nel sito del ministero della Salute era arrivata, per le Marche a 27.500 dosi consegnate e 23.003 somministrate. Di queste 18.110 sono state inoculate ad operatori sanitari e socio sanitari, 3.988 a personale non sanitario (cioè il personale amministrativo che però collabora a stretto contatto con i sanitari) e 955 agli ospiti delle Rsa. La regione è settima per somministrazioni in Italia, avendo raggiunto l’83,6% (media italiana 79,7%). Intanto venerdì 29, l’Agenzia europea del farmaco deciderà sul via libera all’antidoto di AstraZeneca: ha costi di sviluppo inferiori e non richiede temperature eccessivamente basse per conservazione e trasporto, ma sono state condotte poche sperimentazioni sugli anziani, quindi il timore è che possa essere autorizzato solo per la popolazione under 55. Se AstraZeneca sarà disponibile «senza condizioni particolari, avremo altri 40 milioni di vaccini, 16 milioni nel primo trimestre del 2021 - ha calcolato il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ospite di Domenica In -, e potremo accelerare la campagna vaccinale, anticipando ad esempio i soggetti fragili tra i 60-70 anni e altre categorie a rischio». 

I ritardi

Intanto lo scenario è reso incerto anche dal rallentamento nelle consegne di Pfizer-BioNTech, che promettono all’Ue di limitare a una settimana il ritardo. Le Province di Trento e Bolzano ne avranno rispettivamente il 60% e il 57,1% in meno, il Veneto il 52,5%, la Sardegna la metà, la Puglia e la Calabria il 38,4% in meno, la Toscana il 36%, Lombardia il 26,8% e il Lazio il 25% e il Friuli Venezia Giulia il 53,8%. Le Marche dunque proseguono la profilassi senza particolari intoppi, cercando di accelerare nelle case di riposo soprattutto con il vaccino Moderna, una sola dose per proteggersi dal Covid.

 

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