Gli ospedali delle Marche sempre più sotto pressione: più 43 ricoverati Covid in un solo giorno

Gli ospedali delle Marche sotto pressione: più 43 ricoverati Covid in un solo giorno
Gli ospedali delle Marche sotto pressione: più 43 ricoverati Covid in un solo giorno
di Lorenzo Sconocchini
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Mercoledì 4 Novembre 2020, 03:05

ANCONA - Un tampone positivo ogni quattro testati, nell’ultima tornata di analisi, come non succedeva da cinque giorni, dopo aver raggiunto lunedì anche il picco di un 35% nel rapporto tra casi di contagio e persone esaminate in una giornata.

Davvero prematuro però ipotizzare che in questo dato giornaliero - 431 nuovi positivi su 1.677 tamponi del percorso prime diagnosi (il 25,8%) - si vedano i primi effetti delle misure di contenimento in vigore da dieci giorni (didattica a distanza alle Superiori, coprifuoco alle 18 per bar e ristoranti, cinema, teatri palestre e piscine chiusi) e non si tratti piuttosto di una fluttuazione statistica o di una particolare conformazione del campione.

Fase esponenziale

Presto per dirlo, anche perché il trend di crescita dei contagi nelle Marche è ancora in fase esponenziale: quasi 1.500 nuovi positivi nei primi tre giorni di novembre, nonostante ci sia stato di mezzo il weekend, quando si fanno meno tamponi, mentre il totale dell’ultima settimana registra 3.550 nuovi positivi, contro i 2.431 della precedente, un incremento del 46% che significa raddoppio dei contagi in un tempo di 10 giorni, se appunto non si cominceranno a sentire quanto prima, come tutti sperano, gli effetti delle misure di contenimento dell’epidemia.
In dieci giorni i marchigiani con tampone positivo, sommando quelli in ospedale agli asintomatici o quasi in isolamento domiciliare, sono raddoppiati, passando dai 3.726 del 25 marzo ai 7.414 di ieri (+372 rispetto al giorno prima). Preoccupa soprattutto la velocità con cui aumentano negli ospedali marchigiani - 14 ieri quelli coinvolti nell’emergenza sanitaria - i posti letto destinati ai pazienti con affezioni alle vie respiratorie e polmoniti dovute al Covid-19. Una saturazione progressiva che rischia di mandare in apnea tutto il resto della sanità, come testimonia l’enorme mole di arretrato accumulata nella fase 1 tra interventi chirurgici e prestazioni specialistiche rinviate per l’emergenza dell’epidemia. Ieri i pazienti Covid sono passati in 24 ore da 384 a 427 (+43 nonostante le 6 dimissioni) e sono aumentati anche i casi più gravi, con 3 degenti in più nelle terapie intensive (ora 53) e +21 nelle aree semintensive, che ieri a mezzogiorno assistevano 119 pazienti. Una settimana fa i ricoveri per Covid erano 282 (32 in terapia intensiva), due settimane fa 134 (19): un trend del genere, se la curva dei contagi non rallenta la sua ascesa rapida, in un paio di settimane sarà difficilmente gestibile negli ospedali marchigiani, con il rischio di avvicinarsi alla quota di mille pazienti Covid. E purtroppo ieri l’epidemia ha fatto un’altra vittima, la numero 1.032 nelle Marche, con il decesso di una paziente di 85 anni ricoverata all’ospedale di Ascoli. 

Attualmente la struttura sanitaria con più pazienti Covid è l’azienda Ospedali Riuniti di Ancona, che nel bollettino di ieri a mezzogiorno ne aveva in carico 95, di cui 18 in terapia intensiva e 21 in semi-intensiva. Al Covid Hospital alla Fiera di Civitanova, riaperto all’inizio della scorsa settimana, i pazienti sono già 14, 5 in terapia intensiva e 9 in semi intensiva. Con nuovi ricoveri giornalieri a un ritmo così sostenuto, l’aumento dei dimessi e guariti, ieri saliti a 7.160 (+50 in un giorno) può davvero poco, anche perché il dato complessivo riguarda per lo più soggetti in isolamento domiciliare che si sono negativizzati.

Le Usca

Sono ormai quasi 7mila (ieri +332) i positivi in isolamento, di cui pure la sanità deve prendersi carico, seguendoli a domicilio, con la medicina territoriale e le squadre esterne Usca. E altre 12.555 persone, pur in attesa di farsi un tampone o aspettando che il tempo passi senza sintomi, sono in quarantena precauzionale dopo contatti con persone positive. 
Con i 431 casi positivi di ieri il totale nelle Marche dall’inizio dell’epidemia sale a 15.608, con un aumento giornaliero del 2,84%, ieri inferiore alla media nazionale, ieri a +3,9%. Ancora una volta a registrare il maggior numero dei contagi è stata la provincia di Ancona (129), ma il Piceno ieri ha avuto un rialzo improvviso (118), dovuto a un aumento dei tamponi esaminati, e ha superato Macerata (109). Trend meno movimentato per le province di Pesaro Urbino (48 casi in un giorno) e Fermo (11), mentre altri 16 casi vengono da fuori regione.

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