Il coronavirus dei vacanzieri: nelle Marche quattro casi su dieci da Croazia e Grecia

Mercoledì 26 Agosto 2020 di Lorenzo Sconocchini
Il coronavirus dei vacanzieri: nelle Marche quattro casi su dieci da Croazia e Grecia

ANCONA - Più della Sardegna e dei voli da Falconara per Olbia preoccupano Grecia e Croazia, con i collegamenti quotidiani via traghetto attraverso il porto di Ancona, capace nei weekend del controesodo d’agosto di accogliere 6-7.000 passeggeri di ritorno da mete turistiche.



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Il virus che viaggia sulle gambe dei vacanzieri “fattura” nel mese di agosto oltre la metà dei nuovi casi positivi diagnosticati nelle Marche, esattamente il 54,6% del totale. Sono rientrati dall’estero infatti 107 dei 196 contagiati residenti nelle cinque province marchigiane, a cui si aggiunge una decina di casi su circa venti registrati extra regione. Il bilancio, dal primo agosto fino a ieri, vede in cima alla graduatoria dei contagi d’importazione Croazia (38 casi) e Grecia (30), seguono Spagna (7), Malta (5), poi Albania (che ieri ha avuto due casi), Ucraina e Pakistan. I primi quattro Paesi, non a caso, sono quelli per i quali dal 12 agosto, con un’ordinanza del ministro della Salute Speranza, è previsto l’obbligo di tampone entro 48 ore dal rientro in Italia.
 
E la Sardegna? Tre casi importati nelle Marche ad agosto, anche se hanno fatto “rumore” per le quarantene tra i calciatori dell’Osimana, dopo il tampone positivo di un atleta, o per la notorietà di uno dei contagiati, Andrea Zenga, figlio di Walter, l’ex portiere della Nazionale e dell’Inter. Il giovane, volto noto della tv e dei social, è rientrato dalla vacanza asintomatico ma positivo.
Croazia e Grecia invece danno la spinta più robusta alla curva dell’epidemia nelle Marche, con 78 casi su 196, quasi il 40% del totale. La provincia di Pesaro Urbino è quella che registra più positivi d’importazione, con 52 contagiati di rientro dall’estero contro i 35 “interni”. Fino a Ferragosto probabilmente ha dato il suo contributo anche il collegamento diretto su aliscafo tra Pesaro e il porto croato di Lussino, navetta bloccata anticipatamente dopo la pioggia di disdette seguita ai primi casi positivi di rientro dalle vacanze. Anche Macerata ha un netta prevalenza di casi di rientro dall’estero (18 contro 9), mentre sono più bilanciate le situazioni delle altre province: Ascoli ha 24 casi positivi provenienti da paese estero e 26 “interni”, Ancona è in perfetto equilibrio (17 a 17), Fermo ha 5 casi d’importazione su 8.
Più di 1.300 tamponi
Anche gli 11 nuovi positivi diagnosticati ieri (su 850 tamponi del percorso nuove diagnosi) rispecchiano il trend del mese d’agosto, con sei casi di rientro dall’estero (2 Albania, poi Ucraina, Spagna, Grecia e Croazia). Gli altri 5 sono distribuiti tra screening del percorso sanitario (un’ultranovantenne sottoposta a tampone prima dell’ingresso all’ospedale di Senigallia) due casi sintomatici e due di fuori regione. Nel territorio gli 11 nuovi casi sono distribuiti tra le province di Pesaro Urbino(3), Ancona (3), Ascoli Piceno e Macerata (1 a testa) e 3 fuori regione. Tra i casi di rientro dall’estero, dopo un viaggio in Albania, anche un bambino di 15 mesi risultato positivo insieme alla mamma in un comune dell’Urbinate. Entrambi sono asintomatici e si trovano in isolamento domiciliare.
La situazione dei ricoveri per Covid nelle Marche resta sostanzialmente stabile (sono saliti da 13 a 14, nessuno in terapia intensiva). In lieve rialzo i positivi in isolamento (234, +4) e i positivi attuali (248, +5) nonostante la crescita dei dimessi e guariti (5.889, +6). Torna a impennarsi invece il dato dei marchigiani in quarantena fiduciaria dopo contatti ravvicinati con positivi: ieri erano 1.785 (+173 in 24 ore) anche se solo 259 con sintomi.

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