Coronavirus, test sierologici nelle Marche, il 60% dice no: «Fatelo, non è una truffa»

Giovedì 28 Maggio 2020 di Maria Teresa Bianciardi
Coronavirus, test sierologici nelle Marche, il 60% dice no: «Fatelo, non è una truffa»

ANCONA - Squilla il cellulare e compare un numero con prefisso 06. Roma. «Pronto è la Croce Rossa regionale, vuole prendere un appuntamento per il test sierologico gratuito?». La domanda a bruciapelo spiazza i marchigiani: non tutti sanno che da lunedì è scattata la campagna nazionale per i prelievi a campione per capire l’immunità dei cittadini rispetto all’infezione del Coronavirus.

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Così dopo tre giorni di telefonate no stop dalle 9.30 alle 17.30, gli operatori dei call center dislocati in tutte le province sono riusciti a raccogliere le adesioni di 4 marchigiani su 10 tra i selezionati dall’Istat. Gli altri sono andati in ordine sparso. C’è chi ha nicchiato, rinviando la decisione per informarsi meglio, chi ha detto subito no e chi, addirittura, ha chiuso subito il contatto temendo l’ennesima truffa telefonica. 
 
L’adesione
«Invece è tutto vero e anzi, dopo una partenza in salita, adesso c’è anche chi ci richiama perché ci ha ripensato, confortato magari dal proprio medico di base o dal pediatra. Tanto che attualmente siamo tra le regioni che hanno aderito all’iniziativa in maniera più massiccia». Alice Brisighelli è la delegata regionale della Croce rossa per l’area Salute e focal point del progetto nazionale per l’indagine di sieroprevalenza del Ministero della Salute su un campione di 150mila italiani.
I punti prelievo
Dalla sede di Ancona segue l’evoluzione della campionatura, che ieri si è attestata a 480 appuntamenti fissati su 1.218 chiamate effettuate dai call center. «Sono oltre 5mila i cittadini della regione che verranno contattati in questi giorni - spiega - mentre ieri abbiamo già iniziato ad effettuare i primi prelievi ematici a coloro che hanno accettato e che fanno parte del campione anticipatorio di circa 800 soggetti». L’età per campione indicato dall’Istat nelle Marche va dai 2 anni in su, tanto che la Croce rossa ha deciso di istituire punti prelievo pediatrici a Fabriano, Senigallia, Urbino, San Benedetto, Matelica e Macerata. In tutto sono 45 le sedi individuate per effettuare il test sierologico: 25 sono sedi Cri, 19 sedi Asur e poi c’è la sede Avis di Tolentino. «Il prelievo viene effettuato da 126 infermieri professionali della Croce rossa - puntualizza Alice Brisighelli - che operano in maniera del tutto gratuita e fuori dall’orario di lavoro. Una ventina invece gli operatori di call center distribuiti nelle sedi Cri delle province e che lavorano tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30 per contattare il campione di marchigiani selezionato dell’Istat». 
Le indicazioni
A fine giornata si tirano le fila e così si andrà avanti per circa due settimane, perché una volta terminato il giro dei contatti si ricomincerà a chiamare i cosiddetti indecisi: «Le indicazioni arrivate da Roma sono quelle di far partecipare il numero più ampio possibile tra le persone individuate a livello nazionale. C’è anche chi telefona per autocandidarsi - sottolinea la delegata regionale della Cri - ma non possiamo accettare». Dunque se vi chiama questo numero: 06-55100400, rispondete. Non è una truffa, ma la Croce rossa.

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