Silvana Amati a fianco del Corriere Adriatico a sostegno di Torrette: «Basta un gesto, hanno bisogno»

Martedì 7 Aprile 2020
Silvana Amati a fianco del Corriere Adriatico a sostegno di Torrette: «Basta un gesto, hanno bisogno»

ANCONA - Un testimonial che vale doppio. Forse anche di più. Silvana Amati - prima donna a presiedere il Consiglio regionale delle Marche ed ex senatrice del Pd - esalta il valore del binomio Corriere Adriatico-Ospedali Riuniti. Con il primo che organizza una raccolta di fondi per sostenere il secondo nella sfida più impegnativa, quella al Coronavirus. Catalizzatore e trasversale, il quotidiano «ha la possibilità - rimarca lei, che è stata prof di Istologia dell’Università di Ancona - di attirare e convincere persone diverse, di ogni appartenenza». Innanzitutto, cuore di mamma: «Ho molta fiducia nell’ospedale di Torrette. Mio figlio - ricorda con orgoglio e timore - lavora da anni al pronto soccorso. Conosco la loro fatica di sempre, che oggi supera ogni immaginazione».

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Ci mette l’anima. «So e apprezzo il valore di tutti, dal primario all’operatore sanitario. Proprio tutti. E - si lascia prendere dall’emozione - nel vedere un video girato dagli infermieri, irriconoscibili nei loro scafandri anti-virus, mi sono commossa. Nel filmato si mescolano ironia e impegno, fino a confondersi». È la grandezza della fatica che diventa levità. 
Il messaggio 
Un appello, che vorrebbe gridare, allargare, far riecheggiare. Silvana Amati invita tutti i lettori del Corriere Adriatico, del sito www.corriereadriatico.it, e ancora di più: insieme - s’impegna nella persuasione - si può partecipare alla raccolta fondi aperta sul conto corrente presso Banca Finnat, intestato a “Corriere Adriatico per emergenza Coronavirus”. L’Iban è IT 84 O 03087 03200 CC0100061040; il codice Swift è, invece, FNATITRRXXX. Prendere appunti, prego. La raccolta del Corriere Adriatico - che insieme agli altri quotidiani della Caltagirone Editore ha già messo insieme grazie alla generosità dei lettori un milione di euro - prosegue. Con la prima tranche di fondi è stato possibile acquistare due ecografi, che consentiranno al personale dell’ospedale regionale di operare, con sicurezza ed efficacia, nella lotta al contrasto dell’epidemia. In questo momento più che mai, conta esserci, partecipare. Per sostenere i nostri angeli della corsia.
Voce di popolo, la sua. La Amati si rivolge a tutti i marchigiani per ribadire il valore di quella che è sempre stata una eccellenza sanitaria. Anche quando i giorni erano meno grevi, non toglievano l’aria e la libertà: «Dobbiamo aiutare l’ospedale di Torrette perché ognuno di noi, quando ha avuto un problema, ha visto in quella struttura la possibilità di trovare una soluzione. È regionale davvero, perché è sempre stato un punto di riferimento per ogni marchigiano, dal nord al sud di questa nostra terra. Un ruolo ribadito di questi tempi, con una emergenza che mai si sarebbe pensata». 
Basta un gesto 
Aiutiamoli, insiste lei, dal primario all’operatore sanitario, «perché hanno bisogno di contributi concreti». Veri, di quelli che si contano. «Ammirevole è stata la direzione degli Ospedali Riuniti di Ancona per la capacità di reazione e per la tenuta di strada dimostrate». Sosteniamoli, basta un gesto e un pugno di cifre: Iban IT 84 O 03087 03200 CC0100061040, codice Swift FNATITRRXXX. Da non dimenticare, il conto corrente aperto presso Banca Finnat, intestato a “Corriere Adriatico per emergenza Coronavirus”. Guai a non esserci.

Ultimo aggiornamento: 19:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA