Screening di massa Covid, all'appello mancano i giovani: «Picchi di contagio a Pesaro e Macerata»

Martedì 22 Dicembre 2020 di Maria Teresa Bianciardi
Screening di massa Covid, all'appello mancano i giovani: «Picchi di contagio a Pesaro e Macerata»

ANCONA - Da venerdì a ieri 34.684 tamponi rapidi, con oltre 8mila marchigiani in fila ogni giorno per partecipare allo screening di massa organizzato dalla Regione Marche con l’obiettivo di stanare il virus ed isolarlo.

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Un progetto sanitario importante che ha toccato in questa prima fase le principali città e che si concluderà domani - tranne ad Ancona dove proseguirà anche dal 27 al 30 dicembre -. Anche ieri l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini ha effettuato un sopralluogo al Palaindoor dorico per accertarsi di persona l’andamento dello screening. Risultato: la macchina va messa a punto.

 

La chiamata all’esame

«Ho notato che stanno rispondendo soprattutto adulti e anziani - riflette Saltamartini - . Invece noi vorremmo scovare anche i casi asintomatici, quelli cioè che altrimenti resterebbero nell’ombra continuando ad essere fonte di contagio». E gli asintomatici sono innanzitutto i giovani. «Ecco, per questo mi appello ai ragazzi affinchè prendano parte a questo screening: grazie alla loro partecipazione potremmo fare affiorare il virus dove altrimenti non riusciremmo a trovarlo». Intanto quella di ieri è stata una giornata record per il numero di tamponi rapidi esaminati: 9.635 in tutte le Marche con 56 le persone risultate infette e successivamente sottoposte al tampone molecolare, per una percentuale di 5,8 persone positive su 1.000. «Lo screening prosegue con una ottima organizzazione nelle città di Ancona, Ascoli, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino - sottolinea l’assessore regionale - . Ci sono ancora due giorni prima del Natale per potersi sottoporre al tampone e invitiamo la popolazione a prendere parte a questa importante iniziativa regionale per arginare il Covid-19». A Pesaro e Urbino sono stati 2.975 i testati di cui 14 positivi; ad Ancona 2.076 (18 positivi), a Macerata 1.550 (18 positivi), a Fermo 1.510 (1 positivo) e ad Ascoli Piceno 1.524 (5 positivi). 

Il percorso tradizionale

Sono invece 162 i positivi nel percorso nuove diagnosi rilevati nelle Marche dal Servizio sanitario. Un numero più basso, come ogni lunedì, per la minore quantità di tamponi analizzati la domenica. Sono stati testati 1.434 tamponi molecolari: 889 nel percorso nuove diagnosi (di cui 450 nello screening con percorso Antigenico) e 545 nel percorso guariti. Sui 162 positivi, 71 sono in provincia di Pesaro Urbino, 58 in quella di Ancona, 13 in quella di Fermo, 12 in quella di Macerata, 7 in quella di Ascoli Piceno e 1 da fuori regione. Sette i decessi. «Stiamo monitorando particolarmente la situazione di Pesaro e di Macerata - sottolinea l’assessore regionale Saltamartini - dove si è registrato un picco di casi positivi. Adesso bisogna capire quanto incideranno le restrizioni decise dal governo nel periodo natalizio. Speriamo ci sia una ulteriore frenata del virus». Il tutto in attesa del vaccino, che nelle Marche dovrebbe arrivare verso la fine di gennaio. A livello nazionale il commissario Arcuri ha predisposto un bando per la creazione di un elenco di 3mila laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio della professione e di 12mila infermieri e assistenti sanitari, per l’attuazione del piano di somministrazione dei vaccini anti Covid. Nel frattempo Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente nazionale Ali, ha lanciato la campagna dei sindaci italiani per sensibilizzare i cittadini alla vaccinazione: «Vaccinarsi è un dovere, liberiamo le città. Io mi vaccino, fallo anche tu». Mille sindaci e amministratori si vaccineranno appena sarà possibile «per dare il buon esempio ai loro cittadini, perché vaccinarsi sarà un dovere e i sindaci, che possono essere un potente testimonial per dare fiducia ai cittadini, ci metteranno la faccia».

Ultimo aggiornamento: 13:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA