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Rientri dall'estero o dalla Sardegna, ma nelle Marche la maggioranza dei contagi è in famiglia

Rientri dall'estero o dalla Sardegna, ma nelle Marche la maggioranza dei contagi è in famiglia
Rientri dall'estero o dalla Sardegna, ma nelle Marche la maggioranza dei contagi è in famiglia
di Lorenzo Sconochini
4 Minuti di Lettura
Sabato 5 Settembre 2020, 08:51

ANCONA - Attenzione ai luoghi affollati, ai traghetti e ai lidi delle vacanze, ma anche ai contatti ravvicinati del quotidiano, quelli con familiari e conviventi, perché in questo avvio di settembre i contagi domestici sono la prima causa di diffusione dell’epidemia nelle Marche. Da martedì a ieri, su 71 nuovi casi di positività emersi in quattro giorni di esami di laboratorio, ben 22 arrivano proprio da cluster domestici, più dei positivi provenienti da viaggi all’estero (20) e dei casi sintomatici (12) indirizzati al tampone dal medico di famiglia per il sospetto di un’infezione.



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Anche nella giornata di ieri, su 17 nuovi casi positivi (erano stati 21 il giorno prima) la tipologia di contagio accertato riguarda soprattutto contatti in ambiente domestico (7, tutti asintomatici) seguiti da 6 rientri dall’estero (principalmente da Romania e Albania), 2 contatti di vita in ambiente non domestico e 2 casi in fase di verifica.
 
I 17 nuovi casi di positività al Sars-Cov-2, fa sapere il Gores Marche, emergono dall’esame di 717 tamponi del percorso nuove diagnosi (uno ogni 42 testati) a cui se ne aggiungono 821 del percorso guariti. I casi positivi sono distribuiti su quattro province marchigiane: 7 Pesaro-Urbino, 4 in quella di Macerata, 3 in provincia di Ancona e 3 nel Piceno. 
Con i 17 casi di ieri, il totale nelle Marche da fine febbraio sale a 7.311, con un incremento giornaliero dello 0,23%, inferiore alla media nazionale, ieri dello 0,6%, per effetto di 1.733 nuovi casi registrati in tutta Italia, con sei regioni che hanno avuto aumenti in tripla cifra nelle ultime 24 ore: Lombardia (337) Veneto (273), Campania e Lazio (171), Emilia Romagna (126) e Puglia (117). Nell’ultimo report del monitoraggio dedicato da ministero della Salute e Istituto superiore della sanità ala fase 2 sale un po’ l’indice Rt stimato per le Marche, passato da 0,56 a 0,78, restando comunque sotto la soglia d’allerta indicata sul valore 1, raggiunto o superato da sei Regioni, con la Sardegna vicinissima a quota 2. 
I casi settimanali

L’indice di trasmissibilità (che misura quante altre persone vengono in media contagiate da un singolo positivo al virus) è ponderato su un arco di 14 giorni e risente anche nelle Marche dell’ultima settimana del monitoraggio (24-30 agosto) al rialzo, con 117 casi positivi contro i 69 della precedenza, per un’incidenza settimanale salita da 4,54 a 7,71 nuovi casi ogni 100mila abitanti. «Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la quinta settimana consecutiva con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 23,68 per 100.000 abitanti, in aumento dal periodo 6-19 luglio e simile ai livelli osservati all’inizio di maggio», si legge nel report.
Il trend
Nonostante il rialzo dei contagi registrato a partire da fine luglio anche nella nostra regione, continuano a diminuire i ricoveri per Covid nelle Marche. Ieri sono scesi da 14 a 13 (mercoledì erano 15) distribuiti in tre ospedali: 10 sono agli Ospedali Riuniti di Ancona (9 a Malattie Infettive, una alla Rianimazione clinica, l’unica paziente in terapia intensiva), due sono al reparto Malattie Infettive di Pesaro e uno in quello di Fermo. Nonostante l’aumento dei dimessi e guariti (5.982, +11) sono cresciuti i positivi in isolamento (328, +7) che hanno fatto salire anche il totale di positivi attuali nelle Marche (341, +6).
Ieri la Regione Marche ha fatto un aggiornamento parziale sul percorso Screening Scuola avviato su personale docente e non docente in vista della ripresa delle lezioni dal vivo. Il monitoraggio, eseguito tramite un test sierologico rapido, che rileva la presenza degli anticorpi IgM e IgG, alla data di giovedì ha avuto l’adesione di 10.302 operatori, tra insegnanti e personale Ata, con una media di 936 test al giorno. I positivi al test sierologico rapido che sono poi risultati positivi al tampone diagnostico (che attesta l’infezione ancora in corso) sono soltanto due, uno nella provincia di Pesaro Urbino e l’altro nel Fermano. Si stima che alla data del 9 settembre prossimo si avrà un’adesione di 15.520 operatori.

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