Parte la stagione balneare, le Marche verso la riapertura: «Benvenuti a tutti i turisti, anche quelli lombardi»

Venerdì 29 Maggio 2020 di Martina Marinangeli
Parte la stagione balneare, le Marche verso la riapertura: «Benvenuti a tutti i turisti, anche quelli lombardi»

ANCONA - Oggi ha inizio la stagione balneare nelle Marche. Ne parliamo con Moreno Pieroni, assessore regionale al Turismo.

È possibile fare un pronostico sull’andamento dei flussi in un momento così atipico e fuori dagli schemi rispetto agli anni precedenti?
«All’Osservatorio regionale del turismo stanno arrivando dati confortanti sulle prenotazioni per luglio ed agosto, che ci permettono di essere cautamente ottimisti. C’è l’attenzione di tanti italiani che si stanno informando sulle Marche e c’è molto interesse per le aree interne, sia delle zone del cratere che non. Probabilmente quest’anno avremo un dato più omogeneo tra costa e montagna rispetto al passato».

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«Certo, non ci aspettiamo le stesse presenze del 2019, quando eravamo tornati ai dati pre-terremoto, ma considerando le difficoltà degli ultimi mesi e la complessità del periodo, le notizie che riceviamo sulle prenotazioni fanno ben sperare e potrebbero darci soddisfazioni».

Intanto ripartono gli stabilimenti balneari...
«Sì, per ora per far trascorrere ai marchigiani un bel ponte del 2 giugno, coniugando la bellezza del mare, il sole e la sicurezza».

 
Poi, dal 3 giugno, dovrebbero riaprire i confini delle regioni. Che messaggio manda ai potenziali turisti che potrebbero arrivare dal resto del Belpaese?
«Auspichiamo che il 3 giugno riaprano i confini perché, se è vero che è un anno anomalo ed emergenziale, abbiamo lavorato a protocolli che rendono sicure le Marche. E l’Osservatorio nazionale sulla salute dovrebbe vergognarsi per aver detto che saremmo arrivati a contagi zero solo a fine giugno, senza per altro confrontarsi con l’Osservatorio regionale. Ben vengano i turisti da tutte le Regioni d’Italia, comprese quelle del nord, che da sempre apprezzano molto il nostro territorio. Le misure che abbiamo creato garantiscono la sicurezza sanitaria a 360 gradi, sia per il turista che per gli operatori del settore». 

Vero è che il dato epidemiologico non è omogeneo in tutte le regioni e la situazione di Lombardia e Piemonte preoccupa. Il governatore della Sardegna Christian Solinas ha chiesto una sorta di patente di immunità: pensate di fare qualche screening ai turisti che arrivano nelle Marche?
«Non useremo screening. È assurdo mettere blocchi ai confini e non è giusto nei confronti degli italiani che si spostano. Però, nelle strutture ricettive, nella ristorazione e negli stabilimenti balneari ci sono protocolli da seguire che prevedono termoscanner, igienizzazione, l’adozione dei dispositivi di protezione: la sicurezza sanitaria è garantita così, non faremo discriminazioni tra regioni».

Si riparte dal turismo nazionale: che prospettive ci sono su quello straniero?
«Nelle Marche vengono più italiani che stranieri e, soprattutto quest’anno, non ci aspettiamo una presenza superiore al passato, ma un calo. Però, stiamo facendo promozione mirata sulle testate nazionali della Baviera ad esempio, e delle altre nazioni che da sempre hanno dimostrato di apprezzare le Marche, come l’Olanda. Il messaggio che vogliamo mandare è che, appena possibile, li accoglieremo volentieri».

Una promozione ricalibrata in corsa sulla situazione contingente, insomma...
«Come dopo il sisma, abbiamo dovuto ripensare le strategie. Intanto sono partiti gli spot sulle reti nazionali e, con la stampa, le tv e le radio locali promuoveremo le Marche ai marchigiani. Finita l’estate, contiamo di tenere in piedi gli eventi previsti, come le grandi mostre su Raffaello. Speriamo che ad ottobre si possa ripartire con meno vincoli, portando avanti l’obiettivo della destagionalizzazione del turismo che abbiamo sempre perseguito».

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