Meno sintomatici Covid e contagi in calo: le Marche verso la conferma in giallo, ma preoccupa il capoluogo

Meno sintomatici Covid e contagi in calo: le Marche verso la conferma in giallo, ma preoccupa il capoluogo
Meno sintomatici Covid e contagi in calo: le Marche verso la conferma in giallo, ma preoccupa il capoluogo
di Lorenzo Sconocchini
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Martedì 9 Febbraio 2021, 04:40

ANCONA - Un dato dei contagi ancora in lieve discesa, circa 50 nuovi casi in meno della settimana precedente, che abbinato ad altri paramenti (il maggior numero di tamponi molecolari fatti, la quota dei sintomatici in calo) fa proseguire la tendenza di un indice Rt al di sotto della soglia di rischio e di una conferma delle Marche in zona gialla anche a dopo il report di venerdì prossimo in cui la cabina di regia attribuirà i nuovi colori alle Regioni a partire dal 15 febbraio.

Preoccupa la situazione della provincia di Ancona, che da una settimana all’altra ha avuto un incremento di casi di circa il 20%, come pure si teme che la situazione nelle scuole possa peggiorare, a due settimane dal ritorno in classe al 50% anche nelle Superiori.

 

Ma almeno per ora i focolai che si sono accesi soprattutto nell’Anconetano, alimentati dalla diffusione della variante inglese di Sar-Cov-2, non dovrebbe avere ripercussioni immediate (come avvenuto ad esempio nella vicina Urmbria con la zona rossa in provincia di Perugia) sulla classificazione di rischio e sulle misure di contenimento.
I dati del monitoraggio, come sempre, faranno riferimento alla settimana precedente, dunque nel report di ministero della Salute e Istituto superiore della sanità saranno esaminati i parametri del periodo 1-7 settembre.

La settimana si è chiusa ieri (i dati dei nuovi positivi si riferiscono sempre al giorno precedente) con 171 nuovi casi positivi su un lotto domenicale di 550 tamponi molecolari completano il bilancio per le Marche a quota 2.636 nuovi contagi, contro i i 2.573 della settimana precedente. Sarebbero 63 in più, stando ai bollettini quotidiani emessi dal Servizio Salute e dall’Osservatorio epidemiologico della Regione Marche, ma in realtà i dati che troveremo poi nel report della Cabina di regia, fatti affluire dalla Regione Marche. saranno leggermente diversi, perché tengono conto non dell’inserimento dei casi nei bollettini ma dell’effettiva data di diagnosi-referto del tampone positivo. 

L’aumento dei tamponi

Con questo criterio, l’incidenza dei contagi si conferma in calo di una cinquantina di casi rispetto alla settimana precedente. Un trend ancora sotto controllo delle infezioni, specie tenendo conto del maggior numero di persone sottoposte a tamponi molecolari nel percorso nuove diagnosi, salite in una settimana da 10.879 a 11.601. Così nel confronto con il precedente report (25-31 gennaio) il tasso di positività sulle persone testate scende per la terza settimana consecutiva, passando da 23,7 a 22,7%, quattro punti in meno rispetto alla terza settimana di gennaio. 

La data di inizio sintomi

In calo anche il dato dei sintomatici, decisivo perché è quello su cui si fonda il calcolo dell’indice di trasmissione del contagio Rt, per la cui stima è necessario partire proprio dalla data di inizio sintomi. Nell’ultima settimana i casi sintomatici nelle Marche sono stati 309, rispetto ai 319 della precedente e ai 342 stabili della seconda e terza di gennaio. In calo anche la percentuale dei sintomatici sul totale dei contagi, scesa da 12,4 a 11,7%. Con queste premesse è lecito aspettarsi che anche nel prossimo report l’indice puntuale Rt, che nell’ultimo monitoraggio era stimato per le Marche a 0,95, si confermi sotto la soglia di rischio fissata a 1, il tetto da non toccare per non veder salire la curva dell’epidemia. Anche la classificazione complessiva del rischio - attribuita alle Regioni in base a 21 parametri relativi alla diffusione dei contagi, alle capacità di tracciamento e alla pressione sui servizi sanitari - dovrebbe essere confermata come “moderata”. Un valore che abbinato a un Rt inferiore a 1 consente di restare in fascia gialla, dunque con possibilità di spostarsi tra comuni e bar e ristoranti aperti fino alle 18. Altre decisioni, ad esempio sullo spostamento tra regioni, l’attività sportiva e gli impianti per lo sci, saranno adottate a livello nazionale.

Le terapie intensive

Nel prossimo report la situazione delle Marche sarà stazionaria sul fronte ospedaliero. I ricoveri in terapia intensiva alle ore 12 del 7 febbraio erano 74, 2 in più della settimana precedente e con una saturazione per Covid dei posti letto del 32%, leggermente sopra la soglia critica, In area medica i ricoveri sono scesi da 529 a 528, il 45% del totale. Facile attendersi, anche nel prossimo report, un bilanciamento tra rischio d impatto “alto” sui servizi ospedalieri e un rischio “basso” per l’incidenza dei nuovi casi, con classificazione dunque moderata. In frenata la curva dei decessi correlati all’epidemia, scesi in una settimana da 92 a 72. Ieri purtroppo altre 8 vittime, sei donne e due uomini, tutti con patologie pregresse: il più giovane un 59enne di Jesi morto a Villa Serena, la più anziana un’anconetana di 91 all’Inrca.

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