Mascherine e ingressi controllati degli studenti anche sui treni

Mascherine e ingressi controllati degli studenti anche sui treni
Mascherine e ingressi controllati degli studenti anche sui treni
di Maria Teresa Bianciardi
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Mercoledì 2 Settembre 2020, 09:00

ANCONA- Non solo autobus ma anche i treni dovranno attenersi a regole rigide per il trasporto degli studenti pendolari. Lo ha deciso la Conferenza Stato regioni lunedì sera indicando tutte le precauzioni che dovranno essere adottate per scongiurare il rischio di contagio durante il tragitto casa-scuola.

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In tutti mezzi di trasporto locale, compresi quelli ferroviari, sarà consentita una capienza pari all’80%, privilegiando i posti a sedere. 
Per quanto riguarda in particolare i treni a bordo saranno in vigore le seguenti regole: i passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, per la protezione del naso e della bocca.
 

Verranno posizionati dispenser di gel igienizzanti su ogni veicolo con e sarà eliminata la temporizzazione di chiusura delle porte esterne alle fermate, per facilitare il ricambio dell’aria all’interno delle carrozze ferroviarie. Verrà effettuata la sanificazione sistematica dei treni con il potenziamento del personale dedito ai servizi di igiene e decoro. Saranno allo stesso tempo individuati i sistemi di regolamentazione di salita e discesa in modo da evitare assembramenti in corrispondenza delle porte, anche ricorrendo alla separazione dei flussi di salita e discesa. «Sono attuabili - spiega la Regione Marche in una nota - le stesse misure di deroga previste per il trasporto pubblico locale circa la previsione degli indici di riempimento purché sia previsto un corretto utilizzo in verticale delle sedute non adiacenti e siano accuratamente evitati gli assembramenti nei vestiboli». Tali servizi aggiuntivi, sulla base di un piano che tenga conto del numero di utenti e degli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici, sono considerati come essenziali anche ai fini del finanziamento a carico di un fondo straordinario. «La stima delle Regione è stata quantificata, per il solo 2020, in 300 milioni di euro per tutte le Regioni e Province autonome. Il Governo ha reso disponibili 200 milioni attraverso la legge di Bilancio e gli altri in itinere, a consuntivo, in base alle esigenze che emergeranno». 

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