Centri estivi, c'è l'ok delle Marche: si parte l'8 giugno, ma a piccoli gruppi/ Le regole

Sabato 30 Maggio 2020 di Maria Teresa Bianciardi
Centri estivi, c'è l'ok delle Marche: si parte l'8 giugno, ma a piccoli gruppi

ANCONA - La data è stata decisa. I centri estivi, le colonie marine e tutte le attività ludico-ricreative che sostengono le famiglie durante i mesi di vacanza scolastica, possono aprire da lunedì 8 giugno. Ieri il governatore Luca Ceriscioli ha firmato il decreto che ha fissato la ripartenza anche delle strutture che erano rimaste in sospeso e di cui si chiedeva da tempo il ripristino, in questa fase dove il Coronavirus pare abbia mollato la presa.

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Non cala però l’attenzione e non calano le misure di sicurezza per cercare di scongiurare la ripresa dei contagi e quindi una seconda emergenza: nel documento che ufficializza l’8 giugno come D-day, sono contenuti anche i paletti anti-Covid: distanziamento fisico e lavoro in piccoli gruppi per cominciare. Per le colonie estive marine vale anche il protocollo studiato per gli stabilimenti balneari e le spiagge delle Marche.
 
Dovranno essere dunque osservate tutte le regole imposte sia in acqua sia fuori da chi usufruirà delle strutture riviste e corrette dai bagnini lungo il litorale adriatico. La decisione di anticipare la riapertura dei centri estivi (in un primo momento si era ipotizzato il 15 giugno) è arrivata con il quasi azzeramento dei dati del contagio in regione (ieri solo 4 positivi, nei giorni scorsi addirittura zero) attestati quotidianamente dal Gores. 

Ai blocchi di partenza
Fra le strutture ai blocchi di partenza non solo i centri estivi ma anche le attività ricreative che vengono organizzate negli spazi per l’infanzia delle scuole, nelle ludoteche, nei centri per le famiglie, negli oratori. Servizi destinati ai bambini a partire dai 3 anni e agli adolescenti, alla presenza di operatori formati a seconda delle fasce di età da gestire. Un sospiro di sollievo per le famiglie marchigiane, pronte a contattare le strutture per calendarizzare la frequenza e stabilire i turni secondo le nuove regole. Il governo inoltre sostiene anche economicamente i nuclei familiari con il fondo per baby sitter da 1.200 euro (2mila per il personale sanitario) che deve essere richiesto attraverso il portale Inps. 

Attenti al bonus
Attenzione però: se cercate di farlo adesso troverete ancora il “vecchio” bonus, quello cioè che fissava il tetto massimo da richiedere a 600 euro. Le nuove erogazioni saranno disponibili dal primo giugno. L’assegno, spendibile appunto per per usufruire dei servizi educativi e per i centri estivi, non è compatibile con il congedo parentale e il bonus asilo nido. «Si tratta di nuove opportunità per garantire ai bambini e agli adolescenti l’esercizio del diritto alla socialità ed al gioco - si precisa fra le motivazioni del decreto fresco di firma - in quanto diritto di natura universale e non derivante dalle esigenze lavorative dei genitori. Pertanto sarà la pluralità delle offerte previste a garantire che nessun minore sia escluso dalla possibilità di vivere esperienze sicure al di fuori del contesto domestico».

Ultimo aggiornamento: 31 Maggio, 12:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA