Coronavirus, effetto vacanze sui contagi nelle Marche: ad agosto Ascoli ha più casi di Ancona

Mercoledì 9 Settembre 2020 di Lorenzo Sconoscchini
Coronavirus, effetto vacanze sui contagi nelle Marche: ora Ascoli ha più casi di Ancona

ANCONA - L’effetto vacanze, con i suoi contagi di rientro dall’estero o da regioni come la Sardegna dove l’epidemia galoppa, annulla i vantaggi dell’isolamento, che prima del grande esodo estivo aveva protetto dal virus le province più a sud delle Marche, in particolare il Piceno. Zone che, distanti dalle grandi via di comunicazione e dai principali flussi turistici, erano riuscite a contenere molto la diffusione del Covid-19. Adesso invece la situazione delle cinque province marchigiane si è abbastanza rimescolata e i dati dei nuovi casi positivi a partire dal primo agosto (quando sono arrivati al tampone anche i contagi maturati nella seconda metà di luglio) propone situazioni nemmeno immaginabili prima dell’estate.

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Non sorprende certo il dato di Pesaro Urbino, che con 179 nuovi casi diagnosticati negli ultimi 40 giorni si conferma la provincia marchigiana con la più alta incidenza di contagiati, ma fa specie soprattutto il trend del Piceno, una provincia che fino al 31 luglio aveva collezionato appena 299 positivi (un decimo di Pesaro-Urbino e un sesto di Ancona e provincia) e che dal primo agosto ha registrato 82 casi di positività al Sars-Cov-2.
 
Due in più dell’Anconetano, territorio che con il suo porto internazionale e i voli del Sanzio era in teoria molto più esposto ai rischi del contagio dei vacanzieri. Le distanze si sono accorciate anche tra le altre province, con Macerata che ha registrato 65 contagi tra agosto e questo scorcio di settembre e Fermo a quota 56. 
La gita a Corfù
Le vacanze all’estero hanno sparigliato le carte coinvolgendo anche zone delle Marche più protette nella fase 1 dell’epidemia, ora alle prese con piccoli focolai divampati per contagi emersi al ritorno da Paesi dove tra luglio e agosto l’epidemia è stata fuori controllo. Esemplare, anche se non unico, il cluster alimentato a Monteprandone e dintorni (provincia di Ascoli) da una vacanza nell’isola greca di Corfù di un gruppo di ragazzi che dopo il lungo lockdown e l’esame di maturità s’erano concessi una settimana di relax. I casi di contagio d’importazione del resto ad agosto hanno fatturato nelle Marche il 57% dei 360 positivi totali, con 163 casi di rientro dall’estero (45,3%) e 41 da altre regioni (11,4%). E anche in questo scorcio di settembre i rientri dall’estero continuano a dare la spinta principale alla curva dell’epidemia nelle Marche, “firmando” 54 casi su un totale di 144 diagnosticati in 8 giorni.
Senza impennate
Il virus continua ad avanzare nelle Marche, ma senza le preoccupanti impennate che si notano in altre regioni. Il bollettino di ieri mattina del Gores Marche registrava 15 nuovi casi positivi su 747 tamponi del percorso nuove diagnosi (1 su 50), che fanno salire il totale dall’inizio dell’epidemia a 7.384 contagi. L’aumento giornaliero dei positivi (0,2% rispetto a lunedì) è ancora una volta inferiore alla media nazionale, ieri attestata allo 0,5%, per effetto di 1.370 nuovi contagi in tutta Italia. Cinque le regioni che hanno un aumento dei casi in tripla cifra: Lombardia (271), Campania (249), Puglia (143), Lazio (129) e Veneto (105). 
Dei 15 nuovi casi positivi nelle Marche 4 sono in provincia di Ancona, 4 in quella di Ascoli Piceno, 4 nel Maceratese, 2 nel Fermano e 1 in provincia di Pesaro e Urbino, che almeno per un giorno abdica al suo ruolo di leader nel collezionare contagi. I nuovi casi comprendono 5 rientri dall’estero (Albania, Germania, Ucraina), un rientro dalla Sardegna, 5 soggetti sintomatici, 3 contatti in ambito domestico e un contatto stretto di caso positivo.
Il bollettino
L’aumento dei contagi continua a non provocare effetti di sovraccarico sul sistema ospedaliero. Invariati ieri, nonostante i 15 positivi in più, i ricoveri per Covid-19 nelle Marche. Sono in tutto 17: 11 agli Ospedali Riuniti di Ancona (10 nel reparto di Malattie Infettive, uno alla Rianimazione Clinica) 2 a Marche Nord e 4 a Fermo. Aumenta invece (380, +10) il numero dei positivi in isolamento e di riflesso quello dei positivi attuali nelle Marche, saliti ieri a 397 (+10). Dall’inizio dell’epidemia sono ormai quasi 6mila (ne manca uno per fare cifra tonda) i marchigiani guariti e dimessi dopo un tampone positivo al Covid-19, mentre il numero dei decessi riconducbili al Coronavirus resta fermo a 988. Torna a salire (+94 in 24 ore) la platea dei marchigiani che si sono messi in quarantena fiduciaria dopo contatti ravvicinati con soggetti positivi. Ieri erano 2.089, solo 258 con sintomi.

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