Nelle Marche non si vede l'effetto movida: il contagiato medio ha 50 anni

Giovedì 4 Giugno 2020 di Lorenzo Sconocchini
Nelle Marche non si vede l'effetto movida: il contagiato medio ha 50 anni

ANCONA-  Il tanto temuto effetto movida, la paura che le piazze affollate per l’happy hour facessero risalire la curva dell’epidemia, nelle Marche ancora non dà segnali. Né per il numero dei nuovi positivi - ieri uno soltanto - né per l’età media dei contagiati, che dal 18 maggio in avanti è di 50 anni tondi, non proprio gente che si accalca ai banconi per l’aperitivo.

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Siamo ormai alla coda dell’epidemia, alle vecchie infezioni che rispuntano dal sommerso grazie alla possibilità ora di fare più tamponi, anche a domicilio. La quasi totalità dei casi registrati dal 18 maggio in poi è divisa tra asintomatici (53,85%), persone che neanche si accorgono della malattia fino al test positivo, e pauci-sintomatici (44,62%), soggetti che hanno pochi e lievi sintomi della malattia (tosse e febbre non alta). Soltanto un caso dei 65 diagnosticati negli ultimi 15 giorni, cioè l,54% del totale, presenta uno stato clinico con lievi segni dell’affezione respiratoria da Covid-19. 
 
Tutti segnali, uniti anche al fatto che l’ultimo ricovero in rianimazione risale al 22 maggio (un paziente poi trasferito da Macerata a Civitanova), che vanno nella direzione di un’epidemia in ritirata. Ma solo dopo aver fatto danni gravissimi e provocato la morte di 988 persone: l’ultima vittima ieri, dopo 4 giorni senza decessi per Covid-19, un 85enne di Recanati ricoverato a Macerata.
Nell’ultima tornata di analisi, relativa alla giornata festiva del 2 giugno, è emerso un solo caso di positività al Coronavirus (una persona di 80 anni del Fermano) su 371 primi tamponi esaminati, a cui se ne aggiungono altri 340 del percorso guariti, i doppi test eseguiti per attestare la fine dell’infezione. Il bilancio regionale aggiornato registra in cento giorni di epidemia 6.735 casi positivi su 66.805 nuove diagnosi. 
I reparti
Nelle ultime 24 ore il numero dei ricoverati nei reparti Covid delle Marche è sceso ancora da 69 a 65. Calano dopo una settimana di stagnazione anche i pazienti in terapia intensiva (da 9 a 8, con un paziente dimesso dal Covid Hospital di Civitanova), quelli in semi-intensiva (da 10 a 8) e in reparti non intensivi da 20 a 19. Stabili i ricoveri in area post-acuti (30) e gli ospiti di strutture territoriali (98). 
Risale di conseguenza il numero di guariti-dimessi, ieri a 4.438 (+17), anche per effetto dell’ulteriore diminuzione dei positivi in isolamento domiciliare, scesi a 1.245 (-12 rispetto al giorno precedente). Scende ancora così il numero dei “positivi attuali”, i marchigiani alle prese con un’infezione ancora attiva, ieri a 1.310. Sono 2.165 infine le persone in quarantena per contatti con contagiati (786 con sintomi), tra cui 227 operatori sanitari. Dall’inizio dell’emergenza, sono stati quasi 34mila i marchigiani che si sono dovuti isolare in casa per due settimane dopo incontri ravvicinati con soggetti infetti. 

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