Coronavirus, centri estivi in attesa del 15 giugno: per l'apertura anticipata la palla passa ai Comuni

Martedì 26 Maggio 2020 di Martina Marinangeli
Coronavirus, centri estivi in attesa del 15 giugno: per l'apertura anticipata la palla passa ai Comuni

ANCONA - La macchina dei centri estivi scalda i motori, in attesa che le indicazioni istituzionali diano ufficialmente disco verde. Nei prossimi giorni, la Regione Marche predisporrà un decreto ad hoc che recepisce in toto le linee guida nazionali, ma intanto i Comuni sono liberi di inviare il proprio calendario dei servizi, con riapertura delle strutture può anche anticipare la data del 15 giugno indicata dalla ministra per la Famiglia Elena Bonetti.

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Piccoli gruppi, molta attività all’aria aperta, mascherine e sanificazione: non sarà una stagione come le altre, ma le strutture del settore si stanno già organizzando per ottemperare alle prescrizioni, chiedendo a Regione e Comuni un quadro normativo preciso e definitivo all’interno del quale operare.
 
E c’è chi intanto si porta avanti con il lavoro, puntando sui centri outdoor. È il caso della cooperativa sociale PolisCoop, che conta 12 centri estivi Jump a Fano ed altrettanti dislocati tra le province di Pesaro ed Ancona, proponendo ogni tipo di attività sportiva. «Con i centri outdoor abbiamo iniziato oggi (ieri, ndr) – fa sapere Francesca Petrini, una dei tre soci fondatori della cooperativa – e per ora solo a Fano, così ripartiamo per gradi. Per quanto riguarda i centri estivi (Mini Jump da 3 a 5 anni, Jump da 6 a 13), pensavamo di aprire già l’8 giugno, ma ancora non c’è una data ufficiale perché stiamo aspettando indicazioni dalle istituzioni: garantiremo un servizio continuo fino all’11 settembre. Stiamo raccogliendo ora le iscrizioni, ma c’è un problema sulle mascherine – osserva –: alcuni genitori non manderanno i propri figli se ci sarà l’obbligo di indossarle tutto il giorno, altri li manderanno solo a patto che tutti le indossino. Non sarà una stagione facile».
Le linee guida
Pensiero condiviso anche da Barbara Baldoni, che gestisce il centro estivo Baba ad Ancona: «lo organizzeremo se le linee guida saranno fattibili – premette – e aspettiamo quelle di Regione e Comune che declinano quelle nazionali. Non vediamo l’ora di ripartire e la data dovrebbe essere il 15 giugno».
Tarato sulle attività sportive per minori dai 6 ai 12 anni, il centro fa base a Pietralacroce, in un campo da 1800 mq, diviso in settori per lavorare in piccoli gruppi, che resteranno gli stessi fino al 25 luglio - data di chiusura –, ognuno con il proprio istruttore. Verranno privilegiati gli sport individuali, ma il calcio resterà, benché senza colpire la palla con la testa e senza vere partite. Sta lavorando alla riapertura, «in attesa del progetto attuativo da parte del Comune», il centro estivo Estate ragazzi, organizzato dai Salesiani di Ancona. «Iniziamo appena ci danno l’ok, tenendo conto di tutte le precauzioni – spiega il direttore don Vittorio Pisu –: chiamano tanti genitori per le iscrizioni. Garantiamo una struttura di riferimento, mentre ora tanti ragazzini sono per strada. Rimoduleremo la formula: non ci sarà il pranzo, e l’idea è di dividere i gruppi tra oratorio, parco e spiaggia, con due fasce d’età: dalla terza media in su, e dalla prima elementare alla seconda media, con ulteriore suddivisione interna». 
Il Giocamondo di Ascoli
Ancora indeciso se fissare lo start il 15 o il 22 giugno il centro Giocamondo di Ascoli Piceno, in attesa del bando per l’accreditamento. «Per il resto, siamo pronti – fa sapere il responsabile Stefano De Angelis – ed abbiamo preso il parco sportivo Colleverde per le attività, 10 ettari di verde su una collina, contando di arrivare fino alla seconda settimana di settembre. Sarà un centro estivo all’insegna di sport, avventura e, in collaborazione con Fly Communications, di teatro e musical». Rivolto ad una fascia dai 4 ai 16 anni, Giocamondo propone anche equitazione, tiro con l’arco, piscina e lezioni di inglese. Si porta avanti con la formazione dei suoi istruttori il centro Uisp che conta una decina di strutture nella provincia Maceratese. Domani «avremo una conferenza online con il comune di Macerata per definire il tutto – fa sapere il responsabile Tobia De Felice – ma contiamo di partire per il 15 giugno, restando aperti fino a fine luglio. Tutte le nostre strutture hanno ampi spazi aperti e stiamo facendo formazione su misure anti-contagio, psicologia per trattare i bimbi ed attività ludiche».

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