Nelle Marche aumentano i positivi Covid con sintomi, ma scendono i ricoverati in terapia intensiva

Sabato 26 Settembre 2020 di Maria Teresa Bianciardi
Nelle Marche aumentano i positivi Covid con sintomi, ma scendono i ricoverati in terapia intensiva

ANCONA - Aumentano nelle Marche i pazienti positivi al Coronavirus con sintomi. Due giorni fa erano tre, ieri il Gores ne ha segnalati 10, mentre scendono ancora i ricoverati in terapia intensiva.

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Nell’altalena dei casi Covid tenuti sotto controllo attraverso i tamponi, nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 33 i positivi su 887 nuove diagnosi: 8 sono in provincia di Ascoli Piceno, 7 in provincia di Pesaro Urbino, 9 in provincia di Macerata, 7 in provincia di Ancona, 1 in provincia di Fermo e 1 fuori regione. 
 
La mappa
Questi casi comprendono in particolare 7 contatti stretti di casi positivi, 11 casi in ambito domestico, 10 soggetti sintomatici, 1 caso rilevato dallo screening lavorativo realizzato in ambito scolastico e 4 casi in fase di verifica. Segno che il Coronavirus si annida tra le mura di casa e il contagio si trasmette all’interno del nucleo familiare. Nelle ultime 24 ore sono stati testati 1.547 tamponi: 887 nel percorso nuove diagnosi e 660 nel percorso guariti. Sono scesi a 24 (-4) i ricoverati per Covid negli ospedali marchigiani. Sono ancora due i degenti in terapia intensiva, secondo l’aggiornamento del Gores: uno si trova a Marche Nord, l’altro a Torrette di Ancona. Gli altri 22 ricoverati nel territorio regionale sono così distribuiti: 12 a Torrette, 4 a Marche Nord, 6 all’ospedale di Fermo. Sono 18 gli ospiti di strutture territoriali risultati positivi, tutti si trovano nella Rsa di Campofilone. Crescono anche i positivi in isolamento domiciliare, che passano da 672 a 697. In calo invece le persone in quarantena per contatti con i positivi che passano da 2.476 a 2.453: 259 con sintomi, 67 operatori sanitari. I dimessi/guariti salgono infine a 6.140. Intanto nel report settimanale di monitoraggio della situazione coronavirus c’è un monito sulle misure anti contagio: «Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità sanitarie sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. Sebbene - si legge - i servizi territoriali siano riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus, viene ripetutamente segnalato un carico di lavoro eccezionale che rischia di compromettere la tempestiva gestione dei contatti oltre che non assicurare le attività non collegate a questa emergenza».

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