Coronavirus, allarme contagi di ritorno nelle Marche: il cluster dell'Hotel House è arrivato dal Pakistan

Lunedì 6 Luglio 2020 di Lorenzo Sconocchini

ANCONA L’incendio del Coronavirus che ha fatto quasi mille morti ormai nelle Marche è spento da metà maggio, ma attenzione ai contagi di rientro che possono riaccendere focolai. Quanto accade in questi giorni in altre regioni d’Italia, dove emergono cluster di infezioni attivati da untori di ritorno da viaggi all’estero, insegna che non basta aver contenuto l’epidemia nel proprio territorio, visto che in molte altre parti del mondo il virus ancora si diffonde in modo esponenziale e la circolazione è tornata libera, con la riapertura dei confini regionali dal 3 giugno e di quelli nazionali, pur con alcune limitazioni sulle provenienze, da mercoledì scorso. 

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Del resto anche nelle Marche l’unico focolaio ancora da tenere sotto controllo, quello emerso nel maxi-condominio Hotel House di Porto Recanati, è stato involontariamente acceso da una coppia, moglie e marito, rientrata nelle Marche via Milano il 25 maggio scorso dopo un viaggio in Pakistan, la loro nazione d’origine.
 
Soltanto il 10 giugno ci si è accorti che l’uomo, in dialisi all’ospedale di Recanati, era positivo al Covid-19. Stesso risultato del test sulla moglie, il giorno dopo. Nel frattempo la coppia, ignara del contagio perché non aveva manifestato sintomi particolari, aveva continuato a vivere tranquillamente nel palazzo, frequentando spazi comuni, incontrando amici della folta comunità pakistana, una delle etnie più rappresentate nel condominio mappamondo di Porto Recanati. Risultato: tra il 13 e il 15 giugno sono emersi altri 4 casi di infezione, tra i contatti più stretti della coppia. Così il Gores Marche e la Prefettura di Macerata hanno deciso di procedere con una campagna di tamponi a tappeto su tutta la popolazione residente, i 1.309 condomini che risultano dall’ultimo censimento del Comune di Porto Recanati.
Il test volontario
Finora lo screening ha consentito di sottoporre a tampone, su base volontaria, 954 residenti: 14 sono risultati positivi, tutti pakistani tranne un bengalese, a cui si aggiungono i sei primi casi emersi a metà giugno. Oltre ai 20 residenti risultati positivi, altri 50 contatti stretti sono stati messi in isolamento domiciliare precauzionale. Per monitorare la loro situazione, da giovedì scorso vengono sottoposti a tamponi sia i soggetti positivi, per vedere se nel frattempo sono guariti, sia i contatti stretti, per verificare se emerge qualche altro caso positivo. Il monitoraggio intanto continua: oltre al percorso guariti, che proseguirà durante tutta questa settimana, il Gores Marche sta cercando di allargare ancora la popolazione sottoposta a test molecolare con un’opera di convincimento porta a porta avviata tramite un mediatore culturale per far eseguire il test sul Covid-19 anche ai circa 350 soggetti che finora non hanno accettato di sottoporsi a tampone.
Nel resto delle Marche i casi positivi affiorano ormai sempre più sporadicamente, con 10 contagi diagnosticati nelle ultime due settimane, 40 nell’ultimo mese e una media, nell’ultimo report settimanale, di 2 tamponi positivi ogni mille testati. L’ultimo caso è emerso dall’esame dei 998 tamponi analizzati nella giornata di sabato: 602 nel percorso nuove diagnosi e 396 nel percorso guariti. Si tratta di un ragazzo di Osimo, poco più che ventenne, asintomatico come la stragrande maggioranza dei positivi della fase 2. Dall’indagine epidemiologica effettuata non risulta collegato a cluster già noti o a situazioni particolari che possano far temere l’accensione di un focolaio. Si sospetta che il contagio sia avvenuto all’interno del nucleo abitativo e per questo verranno sottoposti a tampone anche i familiari e i contatti più stretti.
Nelle Marche i positivi dall’inizio dell’epidemia sono in tutto 6.790, ma sono scesi sotto i 200 (esattamente 194) i soggetti con un’infezione ancora attiva, sommando i 189 positivi in isolamento domiciliare con gli ultimi 5 pazienti Covid ricoverati, 4 all’ospedale di Macerata e uno a Fermo. I dimessi e guariti sono saliti a 5.609 (10 in più rispetto a sabato) mentre da 19 giorni non si registrano vittime e il totale dei decessi correlati al Coronavirus è fermo a 987.

Ultimo aggiornamento: 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA