#iorestoacasa, la vera carbonara dei Sibillini dello chef Giovanni Togni

Martedì 7 Aprile 2020
#iorestoacasa, la vera carbonara dei Sibillini dello chef Giovanni Togni

In questi giorni di isolamento per il coronavirus state sperimentando nuove ricette svuota-frigo, vi divertite in famiglia sfornando torte, timballi, pizze e pasticci? Se volete condividere con i lettori le vostre speciali ricette, inviate ingredienti, preparazione e tempo di cottura al seguente indirizzo: regione@corriereadriatico.it. Allegate anche una vostra foto e del piatto preparato e li pubblicheremo.
Ieri si è celebrato il Carbonara day con una maxi spaghettata virtuale a conferma che questo grande piatto della cucina italiana può anche essere un simbolo di resilienza e coesione. La ricetta di oggi è dell’agrichef Giovanni Togni - Agriturismo “L’Antica Fattoria”, via Scarpara Alta, Santa Maria Nuova. Tel. 3497275523.

INGREDIENTI
350 gr di pasta (meglio spaghetti ma qualsiasi formato va bene), 3 tuorli ed un uovo intero, 50 gr di pecorino stagionato dei Sibillini dal sapore meno pungente, 150 gr guanciale o pancetta, pepe in grani da macinare.

LA PREPARAZIONE
Si comincia
Tagliate a julienne il guanciale e fatelo rosolare in padella, poi scolatelo e mettetelo da parte.
Mettete a cuocere la pasta scelta.
Si procede
In una ciotola mettete i tuorli, l’uovo intero e il pecorino grattugiato, sbattete con una frusta in modo da rendere l’impasto cremoso. In un mortaio, pestate il pepe in grani assieme a qualche granello di sale.
Si continua
Non appena la pasta sarà quasi cotta versatela nella padella dove avete fatto soffriggere il guanciale e fatene assorbire il gusto, poi versate il tutto nella ciotola delle uova e del pecorino,
aggiungete anche il pepe e il guanciale e mescolate. Se il composto vi sembra asciutto aggiungete acqua della pasta. Se è troppo liquido mantecate a bagnomaria.

ECCEZIONALE CON UNA BIRRA CHIARA
Raffaele Papi, sommelier Ais e esperto di birre, consiglia per la carbonara una birra chiara con grado alcolico importante e leggermente amare per contrastare la sapidità del formaggio.

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