Papà di sessant'anni in terapia intensiva, contagiato dal figlio rientrato dalla Croazia. Nuovi positivi, i dati come a maggio

Sabato 15 Agosto 2020 di Maria Teresa Bianciardi

 Un paziente positivo al Coronavirus è stato trasferito nelle scorse in terapia intensiva nell’ospedale Marche Nord di Pesaro: è il papà 60enne di un giovane fanese rientrato nei giorni scorsi dalla Croazia. Lo ha comunicato ieri il Gores, segnalando un’impennata di casi di contagio soprattutto nella provincia ex zona rossa delle Marche: di 32 tamponi positivi, 19 arrivano infatti proprio dal Pesarese e 13 riguardano ragazzi che hanno trascorso le vacanze dall’altra parte dell’Adriatico. Quasi tutti di Fano, tutti asintomatici. Tra questi c’è anche un contatto con un rientro dalla Croazia. 

 
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I tamponi
Degli altri sei test risultati positivi, solo quattro sono sintomatici e uno riguarda lo screening effettuato in una Rsa su un ospite che aveva un tampone negativo. A Marche Nord l’ultimo paziente in terapia intensiva è stato dimesso il 28 luglio scorso: era stato trasferito due settimane prima dal reparto di malattie infettive per essere trattato con il plasma iperimmune. Ma tutte le altre terapie intensive della regione si sono completamente svuotate il 9 giugno. 

I ricoveri
In totale i ricoverati negli ospedali sono 11 (nell’ultima rilevazione erano 8), di cui uno a Fermo, tre a Torrette e sette a Marche Nord (compreso il paziente in terapia intensiva). La tabella aggiornata del Gores segnala un aumento di casi in isolamento domiciliare: in 24 ore sono passati da 161 a 179 e anche gli isolati in casa per contatti con contagiati aumentano da 1.435 a 1.462 (195 presentano sintomi, 44 sono operatori sanitari). Di questi 1.267 sono asintomatici e 195 positivi con sintomi. Ma 32 contagi in un giorno non si verificava nelle Marche ormai dal 9 maggio, quando se ne sono registrati 40. Dal primo agosto a ieri i casi segnalati dal Gores a seguito di tampone sono stati 135 con un aumento dalla seconda settimana di agosto quanto sono rientrate le comitive che hanno trascorso le vacanze all’estero. 

I casi marchigiani
Prima è esploso il caso di Ascoli, con il ritorno dei ragazzi in ferie a Corfù, tanto che adesso si attende il risultato di 200 test legati proprio al gruppo di giovani andati in vacanza in Grecia. Poi c’è stata la raffica di tamponi per i vacanzieri pesaresi che hanno utilizzato il traghetto veloce per Lussino e che sono andati ad aumentare il numero dei positivi asintomatici presenti in regione, con un paziente ricoverato in terapia intensiva per l’aggravamento dei sintomi derivanti dalla polmonite interstiziale. Una situazione che va assolutamente tenuta sotto stretto controllo anche in virtù del traffico portuale di questi giorni ferragostani. Fino a domani, per esempio, al porto di Ancona transiteranno 9.900 passeggeri provenienti e diretti in Grecia (arrivi 4500, partenze 4400), con sette navi in arrivo e partenza, di cui tre proprio oggi: i passeggeri provenienti e diretti in Croazia saranno invece 2.325 (arrivi 1225, partenze 1100), con sette navi in arrivo e partenza (arrivi giornalieri da Zara e da Spalato). Al porto di Pesaro invece sono previsti 400 passeggeri nella giornata di oggi, ma dei duecento in partenza oltre il 90% ha disdetto la prenotazione con destinazione Croazia. Per chi rientra sarà allestito un drive test a Fano per accelerare il percorso diagnosi e intercettare subito gli eventuali positivi. Fortunatamente nella giornata di ieri non sono stati registrati decessi da Coronavirus, ormai da mesi fermi a 987.

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Ultimo aggiornamento: 11:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA