Pasqua non si sente: continuano a scendere le curve Covid delle Marche

Mercoledì 14 Aprile 2021 di Lorenzo Sconocchini
L'effetto Pasqua non si sente: continuano a scendere le curve Covid delle Marche

ANCONA - Passata la settimana di Pasqua, con i prevedibili effetti delle festività anche sul numero dei test effettuati, si poteva temere un rialzo della curva dei contagi, che in realtà non c’è stato. Chiusa con i bollettini di ieri (relativi come sempre alle analisi del giorno prima) la settimana piena post-Pasquale, si scopre che anche con il ritorno alla normalità il trend dei positivi al Covid delle Marche continua la sua decrescita.

 

Sono passati da una settimana (quella tra 31 marzo e il 6 aprile) con 2.871 nuovi positivi e un’incidenza di 190 casi ogni 100mila abitanti a un’altra, quella tra il 7 e il 13 aprile, con 2.378 positivi e un’incidenza scesa a 157,2. Sono diminuiti anche i casi sintomatici, quelli che pesano sul carico ospedaliero dell’epidemia, scesi da 415 (il 14,5% del totale) a 347 (14,6%). Nei sette giorni post-vacanze in realtà è sceso, anche se di poco, il numero di tamponi fatto rispetto alla settimane precedente, sia nel totale delle persone sottoposte a test del percorso diagnosi (15.567 contro 16.109 compresi i test antigenici) che nei tamponi molecolari (10.791 contro 11.126). Ciò significa che i laboratori di Virologia hanno lavorato a un ritmo sostenuto anche durante le festività e che comunque andando avanti nel tempo, con la diminuzione dei casi positivi e di conseguenza dei contatti stretti da sottoporre a tampone, la curva dei test tende a decrescere, come in altre fasi dell’epidemia. Diminuisce anche la probabilità di trovare tamponi infetti. Nella settimana di Pasqua il tasso dei positivi sui molecolari del percorso diagnosi era stata del 25,8%, ora è scesa al 22.
La conferma
Il dato di ieri conferma questa tendenza, con 222 nuovi positivi emersi dall’esame di 1.250 persone (il 17,8%) sottoposte a test molecolare nel percorso diagnosi, a cui si aggiungono altri 92 su 772 test antigenici rapidi, in attesa di conferma con tampone molecolare. L’incidenza settimanale, per effetto dell’uscita dal campione settimanale del dato bassissimo relativo ai test del lunedì di Pasquetta (appena 66 positivi) risale leggermente, fissandosi a quota 157,2, un valore più che dimezzato rispetto a un mese fa, quando le Marche avevano raggiunto il picco di incidenza settimanale a quota 340. Ieri le province con più casi sono state Pesaro Urbino (65), Ascoli (58) e Macerata (43), mentre Fermo è su valori minimi (appena 5) e Ancona con 29 casi stabilisce il valore più basso dell’incidenza settimanale (appena 131) dal 23 dicembre in avanti, prima del rialzo che aveva portato all’inizio di marzo a un picco di 520 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Numeri teoricamente da tranquilla zona gialla, buoni per quando il governo attenuerà le restrizioni dell’attuale decreto che fino al 30 aprile prevede solo zone rosse e arancioni. Anche i ricoveri ospedalieri continuano a seguire curve in discesa. Ieri nei reparti Covid delle Marche erano assisti 840 pazienti (-22 rispetto a lunedì, grazie anche a 54 dimissioni) e sono scesi anche i pazienti in rianimazione, da 129 a 127. La saturazione per Covid dei posti letto totali è scesa al 50,7% in terapia intensiva e al 51,4% in area medica - dopo aver toccato picchi del 63 e del 66% - continuando la lenta discesa verso le soglie critiche individuate dal ministero della Salute per non stressare il sistema sanitario: 40% in area medica e 30% in terapia intensiva. In calo, grazie al ritmo sostenuto delle guarigioni e dimissioni (ieri 316) anche il dato dei positivi attuali (ricoveri più isolamenti domiciliari) ieri a 7.950 (-105). 

 

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