Infermieri, i 191 laureati pronti per gli ospedali. Il rettore: «Ora il sistema sanitario ha molto bisogno di voi»

Sabato 28 Novembre 2020
Infermieri, i 191 laureati pronti per gli ospedali. Il rettore: «Ora il sistema sanitario ha molto bisogno di voi»

ANCONA  - L’ultima sessione di laurea si è tenuta ieri ad Ascoli, con 30 nuovi infermieri usciti dal corso universitario della Politecnica delle Marche. Nei giorni scorsi hanno concluso il percorso di studio altri 161 giovani nelle diverse sedi marchigiane: un traguardo attesissimo dall’assessorato alla Sanità della Regione, che ha deciso di assumere subito queste nuove professionalità per andare a sostenere il sistema ospedaliero in affanno per carenza di personale. «Il tempo di iscriversi all’ordine - spiega l’assessore Filippo Saltamartini - poi scatteranno i contratti a tempo determinato». 

 

 
I neo infermieri costituiscono una boccata d’ossigeno nei reparti e verranno impiegati in mansioni corrispondenti alle loro capacità acquisite fino a questo momento grazie al percorso formativo universitario. Ma sono un aiuto prezioso e fondamentale che l’assessore Saltamartini ha subito individuato al momento del suo insediamento. E lo stesso rettore della Politecnica, Gian Luca Gregori, ieri lo ha sottolineato durante la cerimonia per la sessione di laurea ad Ascoli: «Vi stanno aspettando a braccia aperte - ha detto - a testimonianza dell’importanza della vostra professione che mette al centro la persona e la salute».

Nei giorni scorsi hanno ricevuto il diploma di laurea 55 neo infermieri ad Ancona, 34 a Macerata, 31 a Fermo e 41 a Pesaro: in tutto un piccolo esercito di 191 professionisti pronti ad iniziare immediatamente il proprio percorso nella sanità pubblica. «Nel frattempo abbiamo chiesto al governo una deroga per il numero degli infermieri da assumere - spiega l’assessore - dopo avere cercato anche fra i tremila che si erano iscritti al concorso per 44 contratti a tempo indeterminato. L’arrivo di nuovi laureati ci consentirà comunque di alleggerire la pressione sulla carenza di personale».


Non si sa ancora quanti medici arriveranno nelle Marche, ma una quota di quelli chiamati a raccolta dalla Protezione civile nazionale sarà sicuramente destinata ad arrivare in regione. E l’adesione alla manifestazione d’interesse è stata massiccia: 3657 professionisti hanno risposto all’appello per l’emergenza Covid. La procedura durata tre giorni era riservata a medici abilitati all’esercizio della professione, compresi medici specializzati in anestesia e rianimazione, malattie infettive, malattie dell’apparato respiratorio, medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza che non fossero già operanti nel settore sanitario e socio-sanitario, per non pregiudicare i livelli di servizio attuali.

 

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