Il test sierologico: i contagiati veri nelle Marche sono più di 41mila, sei volte tanto quelli diagnosticati con tampone

Martedì 4 Agosto 2020 di Lorenzo Sconocchini

ANCONA - Più di centomila marchigiani sono stati sottoposti dall’inizio dell’emergenza sanitaria al test molecolare, tramite tampone naso-faringeo, che attesta l’infezione da Covid-19.

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E meno di sette ogni 100, esattamente il 6,80%, sono risultati positivi al virus. Il traguardo dei centomila “primi tamponi”, il test diagnostico a cui viene sottoposto un singolo soggetto, senza considerare cioè le analisi poi ripetute per accertare la guarigione, è stato tagliato venerdì scorso. Il totale ieri è salito a 101.386, con 6.897 casi positivi accertati e 94.489 test negativi. Il totale dei campioni esaminati, considerando anche i doppi tamponi del percorso guariti, sono stati quasi 170mila. Ma i marchigiani che si sono contagiati con il Coronavirus, gran parte senza neanche saperlo, potrebbero essere molti di più. Addirittura più di 41mila, sei volte tanto quelli diagnosticati con test molecolare, secondo primi risultati della campagna nazionale di test sierologici condotti tra il 25 maggio e il 15 luglio per aver un quadro più realistico della popolazione italiana coinvolta dall’epidemia di Coronavirus, anche in assenza di sintomi.


 
Istat e ministero della Salute ieri hanno diffuso i primi dati dell’indagine di sieroprevalenza sul Sars-Cov-2, secondo cui le persone entrate in contatto con il virus — che dunque avrebbero sviluppato anticorpi — sarebbero in Italia un milione 482 mila, il 2,5% della popolazione residente, 6 volte di più rispetto al totale dei casi diagnosticati con l’identificazione del Rna virale tramite test del tampone. Le Marche figurano in un gruppo di Regioni (con Piemonte, province di Trento e Bolzano, Liguria, Emilia-Romagna) con una percentuale di contagio stimata intorno al 3% nella proiezione statistica elaborata dall’Istat basata sul campione sottoposto finora a screening sierologico.
I risultati provvisori
La stima per Marche è esattamente al 2,7% della popolazione (1.518.186 residenti) che in valore assoluto farebbero 41.630 contagiati teorici, oltre sei volte tanto quelli diagnosticati con test molecolare dai laboratori regionali di riferimento, che alla data del 21 luglio (a cui fa riferimento l’indagine) erano 6.805. I risultati presentati ieri sono provvisori «essendo relativi a 64.660 persone che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio», mentre il disegno del campione effettuato dall’Istat prevede l’osservazione di 150.000 individui sull’intero territorio italiano.
Le differenze territoriali emerse dallo screening, fa notare l’Istat, sono molto accentuate: La Lombardia raggiunge il massimo con il 7,5% di sieroprevalenza, 7 volte tanto il valore rilevato nelle regioni a più bassa diffusione, soprattutto del Mezzogiorno. L’indagine conferma l’alta incidenza dei contagi domestici. «I valori più alti corrispondono ai casi in cui i contatti hanno riguardato i familiari conviventi - si legge nello studio -. Chi ha avuto contatto con un familiare convivente infettato ha sviluppato anticorpi nel 41,7% dei casi. La prevalenza si abbassa al 15,9% se il familiare non risulta convivente, restando tuttavia largamente superiore al valore medio per l’intera popolazione (2,5%)».
Tre su 10 senza sintomi
Il 27,3% delle persone che ha sviluppato anticorpi non ha avuto alcun sintomo. «Un dato elevato - si fan notare nello studio - che sottolinea quanto sia importante l’identificazione immediata delle persone affette dall’infezione, nonché di tutti gli individui con cui, a loro volta, sono entrate in contatto».
Nell’ultima tornata di analisi, relativa ai test esaminati domenica, nelle Marche non è emerso alcun nuovo caso di positività al Covid-19. Un buon segnale, dopo 13 giornate consecutive di nuovi contagi e un picco di 21 casi il 30 luglio, anche se il campione testato domenica era più leggero del solito: 93 tamponi in tutto, 56 del percorso nuove diagnosi e 37 del percorso guariti.
Sale ancora il numero di ricoverati per Covid: da 11 a 13, ma nessuno in terapia intensiva, con tre casi in più a Marche Nord di Pesaro mentre non vi sono più degenti Covid-19 a Macerata. I guariti salgono da 5.763 a 5.770 mentre i positivi in isolamento domiciliare risultano in calo (da 136 a 127), come pure scendono i positivi attuali, ieri 140, e le persone isolate in quarantena fiduciaria per contatti con contagiati. Ieri sono scese da 1034 a 980 (solo 80 con sintomi) tra cui 25 operatori sanitari. Fermo anche ieri a 987 il totale delle vittime.

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Ultimo aggiornamento: 08:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA