Le linee guida del ministero: oltre al Covid hospital servono altri 100 posti di rianimazione

Martedì 2 Giugno 2020 di Andrea Taffi e Lorenzo Furlani
Le linee guida del ministero: oltre al Covid hospital servono altri 100 posti di rianimazione

Non è mai finita quando c’è il Covid-19 di mezzo. Se prevenire è meglio che curare, le Marche si preparano all’ennesimo sforzo per farsi trovare in ordine con l’appuntamento al buio con il virus nel tardo autunno. Che torni o non torni, con la stessa virulenza o arrotondato da evoluzioni genomiche, il ministero della Salute ha diramato le linee di indirizzo organizzative all’interno del decreto Rilancio per il potenziamento della rete ospedaliera. Per le Regioni che stanno viaggiando nella seconda riconversione sui reparti (da Covid a ordinario) ci sarà da lavorare, e anche in fretta, tanto per sgomberare il campo. I compiti delle Marche, ormai in pieno assetto pre elettorale, consisteranno nel passare dai 115 posti di terapia intensiva ordinaria, situazione pre-Covid, a quasi il doppio 220. A cui andranno aggiunti altri 107 posti letto (da riconvertire) di terapia sub intensiva. 

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La riprogrammazione, scrivono i tecnici del ministero, dovrà contemplare «che tali letti siano fruibili sia in regime ordinario, sia in regime di trattamento infettivologico per alta intensità di cure, anche prevedendo possibilità di bio-contenimento e/o di isolamento. Tale potenziamento dovrà essere programmato nell’ambito delle strutture pubbliche della rete ospedaliera regionale sede di Dea I e Dea di II livello». Tradotto: tutti gli ospedali di tutte le e tre le aziende maggiori (Ospedali Riuniti, Marche Nord e Asur) dovranno fare i calcoli con la riorganizzazione. Nessuno sarà escluso.

Il criterio della flessibilità sarà ancora più imperativo per la terapia subintensiva. «Almeno il 50 per cento dei posti letto - dispongono dal ministero - deve essere prevista la possibilità di immediata conversione delle singole postazioni con la necessaria strumentazione di ventilazione invasiva e monitoraggio e per il restante 50 per cento dotati di ventilatori non invasivi, nonché con la necessaria capacità di ottenere forme di collaborazione interdisciplinare adeguate alla criticità e complessità del paziente, anche in ambito pediatrico». 

Il piano di riorganizzazione, approvato con delibera regionale, dovrà essere trasmesso a Roma entro il 17 giugno. Per questo le Marche (e le Regioni) dovranno fare i compiti in fretta: oltre al Covid Hospital di Civitanova andrà allestita durante l’estate la predisposizione per oltre 110 letti tra terapia intensiva e subintensiva. Servizio salute e Asur hanno già iniziato lo screening sugli spazi e si parla di confronti chiave in questa settimana. C’è un’ultima corsa da completare per tenere la guardia alta contro il virus. 

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