Coronavirus, la grande ritirata. Ricoveri scesi sotto quota 100

Coronavirus, la grande ritirata. Ricoveri scesi sotto quota 100
Coronavirus, la grande ritirata. Ricoveri scesi sotto quota 100
di Lorenzo Sconocchini
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Mercoledì 25 Gennaio 2023, 04:35 - Ultimo aggiornamento: 11:14

ANCONA Crollano i nuovi positivi a Sars-Cov-2, con la curva dei contagi che scende per la settima settimana consecutiva, registrando all’ultimo report dell’Osservatorio regionale un -40%, con 1.203 infezioni diagnosticate (nella settimana 13-20 gennaio) contro le 1.969 della precedente. Obiezione, dirà qualcuno: sono scesi i test diagnostici. Ma il calo dei tamponi (3.743 nella settimana in esame, 1.400 in meno della precedente) spiega solo in parte la brucca flessione della curva epidemiologica. Perché nelle ultime due settimane è sceso anche il tasso di positività, la percentuale di casi infetti sul totale dei test molecolari o antigenici eseguiti. Dopo due mesi sopra il 50%, la quota di tamponi positivi è scesa al 38,4% e poi al 32,1. Su dieci test eseguiti nelle Marche, quasi sette danno esito negativo.


In picchiata

La rapida discesa dei contagi ha prodotto l’effetto di alleggerire ancora la pressione dell’epidemia sugli ospedali marchigiani. Nell’ultimo report diffuso venerdì dell’Osservatorio epidemiologico della regione Marche, diretto dal dottor Marco Pompili, i ricoveri per Covid sono tornati sotto quoata cento, come non succedeva dal settembre scorso. Appena due i pazienti in terapia intensiva (neanche l’1% dei 230 disponibili nelle Marche) e 96 in area medica (poco meno del 10%). Uno scenario dell’epidemia che semrbra distante qualche era geologica rispetto a un anno fa, quando la spinta della variante Omicron aveva prodotto un picco record di contagi, con un’incidenza che nella quarta settimana di gennaio aveva raggiunto i 2.664 casi ogni 100mila abitanti, rispetto agli 80 dell’ultimo report aggiornato al 20 gennaio scorso. E il bollettino del 24 gennaio 2022 registrava nelle Marche 54 pazienti Covid in terapia intensiva , 296 in area medica e 8 decessi in 24 ore, mentre nell’ultima settimana la contabilità delle vittime (sempre dolorosissima) ne annota 11.

Davanti a uno scenario in continua regressione dell’epidemia, le Marche registrano risultati non esaltanti nella campagna dei richiami vaccinali. Secondo l’ultimo report settimanale della Fondazione indipendente Gimbe, nella nostra Regione la percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 13,3% (media Italia 10,8%), da cui sottrarre un 1,7% di popolazione temporaneamente protetta, in quanto guarita da Covid-19 da meno di 180 giorni. Il tasso di copertura vaccinale con quarta dose è del 22,7% (media Italia 30,4%) quello con quinta dose del 9,1% (media Italia 13%). Siamo indietro anche nella vaccinazione in età pediatrica: la popolazione 5-11 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 20,4% (media Italia 35,3%). Per chi non ha ancora fatto tutti i richiami, da oggi c’è un’opportunità in più. Arriva nei punti vaccinali delle Marche un altro tipo di vaccino anti Sars-Cov-2 rispetto a quelli a mRna, il VidPrevtyn Beta (Sanofi), un vaccino a base proteica contenente una versione della proteina spike che si trova sulla superficie della variante Beta del virus Sars-CoV-2 e un “adiuvante”, una sostanza per aiutare a rafforzare le risposte immunitarie al vaccino.

I richiami

Le modalità di prenotazione restano le stesse utilizzate finora per la campagna vaccinale (sul portale di Poste italiane) e sarà possibile farne richiesta al personale sanitario presente nel punto vaccinale. Attualmente è autorizzato per essere somministrato una sola volta, come dose di richiamo in adulti che hanno precedentemente ricevuto un vaccino anti-Covid a base di mRna o a vettore adenovirale, mentre non sono ancora autorizzati successivi richiami con lo stesso vaccino.

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