​Lavoro, voli, sanità: fino al 15 ottobre resta l’emergenza. Ecco cosa prevede e a chi riguarda

Giovedì 30 Luglio 2020 di Maria Teresa Bianciardi
Lavoro, voli, sanità: fino al 15 ottobre resta l’emergenza.  Ecco cosa prevede e a chi riguarda
ANCONA - Stato di emergenza fino al 15 ottobre. Camera e Senato hanno dato l’ok sulla proroga decisa dal premier in considerazione della ripresa dei contagi in Italia. E ieri sera alle 20 si è riunito il consiglio dei ministri per dare il definitivo via libera allo slittamento della data decisa in piena pandemia. La linea che il governo vuole seguire è quella di mantenere quest stato di cose fino a quando il numero dei malati sarà talmente basso da non creare preoccupazione per nuovi focolai. L’attuale situazione inoltre consente di agire in deroga su numerosi aspetti della vita pubblica grazie all’emanazione di Dpcm e ordinanze del ministro per la Salute. Così restano invariate le regole che in questi mesi sono state attivate per contrastare il dilagare del Coronavirus. Dai voli, allo smart working fino al monitoraggio della situazione sanitaria: ecco cosa c’è da sapere.

1) ZONE ROSSE E STOP AI VOLI
Con lo stato d’emergenza è possibile istituire delle “zone rosse” con divieti rigidi e controlli rafforzati. Il governo in questa maniera può decidere di isolare una zona dove il numero dei contagi da Coronavirus sfugge al controllo sanitario. Inoltre è consentito, sempre per motivi sanitari, bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi in da alcuni Paesi. In questo momento, non può entrare in Italia chi proviene (o è transitato) da 16 Paesi.

 

2) IL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE  
Quando è in vigore lo stato di emergenza, questo consente anche l’organizzazione e l’effettuazione degli interventi di soccorso e di assistenza ai soggetti colpiti dall’evento ma anche il ripristino delle infrastrutture e delle reti indispensabili per la continuità delle attività economiche e produttive e per la ripresa delle normali condizioni di vita. Il governo insomma cerca di tenere sotto stretto controllo tutte quelle situazioni che potrebbero sfuggire di mano e causare danni maggiori in assenza di regole.

3) ANCORA SMART WORKING

Con il Dpcm del 25 febbraio è stato consentito di adottare lo smart working senza necessità degli accordi individuali previsti dalla legge (81/2017) nelle sei regioni più colpite dal Covid-19. Il Dpcm del 1° marzo ha consentito di adottare la modalità semplificata a tutto il territorio nazionale fino al 31 luglio. La nuova scadenza al 15 ottobre estende ulteriormente questa possibilità. Il decreto Rilancio ha riconosciuto il diritto allo smart working ai lavoratori con figli minori di 14 anni per tutta la durata dello stato d’emergenza.

4) MONITORAGGIO SETTIMANALE

Prosegue anche il monitoraggio settimanale effettuato dal ministero della Salute sulla base dei dati forniti dalle Regioni sarà aggiornato per tutta la durata dello stato di emergenza. Si tratta di un quadro di situazione che tiene conto di 21 indicatori e calcola l’indice di trasmissione del coronavirus. Il monitoraggio consente anche di gestire i focolai e di modulare le aperture e le chiusure di alcune aree del Paese. E serve a prendere misure particolari in quelle zone, prime fra tutte quelle della movida, dove più alto è il rischio.

5) PENSIONI, RITIRO SCAGLIONATO

Con la conferma dello stato d’emergenza fino al 15 ottobre proseguirà anche per i mesi successivi ad agosto l’anticipo dei termini di pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento per gli invalidi civili: l’obiettivo è consentire un accesso contingentato e scaglionato presso gli uffici postali per evitare che si formino code ed assembramenti. La finestra prevista per la riscossione anticipata di agosto è dal 27 al 31 luglio.

6) MASCHERINE, GARE PIÙ SNELLE

È previsto un iter più snello per tutte le gare d’appalto per il materiale scolastico, per rifornire di dispositivi di protezione gli uffici pubblici e per distribuirli a prezzi calmierati ai i cittadini. In particolare lo stato di emergenza consente al commissario Domenico Arcuri di procedere all’acquisto di banchi, test sierologici, mascherine, guanti e tutto quel che viene ritenuto necessario per fronteggiare i rischi di nuovi contagi da coronavirus, senza dove applicare il codice degli appalti.

7) NAVI PER LA QUARANTENA

Con il permanere dello stato d’emergenza c’è anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti e il ricorso a questo strumento per un ordinato svolgimento della quarantena per la tutela della sanità pubblica. Non cessa il coordinamento attribuito alla Protezione Civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di Regione. Resta attivo il Comitato tecnico scientifico. 

8) NUOVO DPCM IL 31 LUGLIO
I decreti del presidente del Consiglio, i Dpcm, non possono essere emanati se non in stato di emergenza. La proroga consente di rinnovare l’ultimo provvedimento firmato il 14 luglio scorso che ha prorogato tutte le misure in vigore e ha rinviato di altre due settimane la riapertura delle discoteche al chiuso e il via libera alle sagre, alle fiere e agli eventi pubblici. Il nuovo Dpcm dovrà essere firmato il 31 luglio. In questa situazione le Regioni possono continuare a firmare ordinanze.
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