Mattia dicevi: segui i tuoi sogni. Noi adesso vogliamo ascoltarti

Sabato 7 Dicembre 2019

Caro Mattia, ti scrivo a nome di tutta la scuola. l’Itis Merloni.
Banco, aula, corridoio o scuola intera, poco cambia davanti a tanto dolore e incredulità. Mi faccio portavoce, dell’incredulità di tutti noi e della volontà di tenerti vivo: è passato un anno da quella notte maledetta ma sembra ieri. Cerchiamo di alzare la testa, di trovare uno spiraglio: allora partiamo dal tuo motto, Follow your dreams, segui i tuoi sogni. Sì Mattia, faremo proprio così. E noi inizieremo dalla prima qualità che tutti ti riconoscevamo: l’altruismo. Ti sei sempre speso per dare una mano, per renderti presente, aiutare, sostenere. Fosse una parola o un sostegno, Mattia c’era. Facevamo ginnastica insieme anche se non siamo della stessa età. Partita a calcetto, tre giorni prima della Lanterna Azzurra, ci incrociamo su un pallone. Nel contrasto vado un po’ lungo. Ti faccio male. Tu mi guardi male ma non dici niente. Dopo Corinaldo, raccontando ai tuoi compagni questo episodio ho capito il senso di quel che era successo. I tuoi amici mi hanno spiegato che eri una persona buona, che non serbavi rancore. Una persona che univa e non divideva. Adesso ho capito il valore di quello sguardo.

Ferdinando Milo

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