Caro bollette, l'opposizione inchioda la giunta Acquaroli: «Bocciato il fondo per 28mila famiglie»

Caro bollette, l'opposizione inchioda la giunta Acquaroli: «Bocciato il fondo per 28mila famiglie»
Caro bollette, l'opposizione inchioda la giunta Acquaroli: «Bocciato il fondo per 28mila famiglie»
di Martina Marinangeli
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Venerdì 30 Settembre 2022, 03:30

ANCONA - L’assestamento di bilancio 2022/2024 è stato approvato ieri in tarda serata con i 17 voti favorevoli della maggioranza, mentre le opposizioni (Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Rinasci Marche) si sono schierate compatte contro un documento definito «largamente insufficiente». Durante il dibattito fiume andato avanti qualcosa come 10 ore, sono volati stracci, tanto che il presidente del Consiglio Dino Latini ha dovuto anche interrompere la seduta per far tornare la calma tra i banchi. Come spesso accade, le schermaglie più accese si sono registrate tra l’assessore al Bilancio Guido Castelli (in procinto di prendere la via del Parlamento, ma battagliero fino all’ultimo) e gli esponenti dem Fabrizio Cesetti e Romano Carancini.


La bagarre


Quest’ultimo in particolare ha ingaggiato con il titolare della delega un serrato scambio di battute al grido di «bugiardo» volato da entrambi i lati del ring. Al netto del siparietto diventato ormai ricorrente, le critiche si sono scagliate nel merito contro le scelte fatte dalla giunta sulle voci di spesa. «La bocciatura del nostro emendamento - punta il dito il capogruppo del Pd Maurizio Mangialardi - che prevedeva la costituzione di un fondo di emergenza di 8,5 milioni di euro per il 2022 a sostegno immediato di famiglie e imprese colpite dall’alluvione, rappresenta un gravissimo errore». 

L'attacco

Scende nel dettaglio: «Avevamo recuperato le risorse necessarie con il taglio della spesa corrente inserita nella famigerata tabella E. Acquaroli e i suoi non hanno avuto coraggio. A chi ha perso tutto tra il fango e l’acqua, e avrebbe avuto bisogno di liquidità immediata, non resta che attendere le risorse nazionali». Cannonata a cui replica il capogruppo di FdI Carlo Ciccioli, che sottolinea come «tutto quello che poteva essere criticato nell’assestamento di bilancio sia stato stralciato con l’emendamento proposto dalla maggioranza, con il quale si spostano le risorse sulla manutenzione dei fiumi ed il sostegno alle imprese». Ma il fuoco di fila dem non si esaurisce con questo tema e tocca a Cesetti l’ultima stoccata: «Resto basito di fronte all’insensibilità con cui il centrodestra di Acquaroli ha deciso di bocciare l’emendamento a mia prima firma per l’istituzione di un Fondo energia da 4,2 milioni di euro contro il caro bollette, destinato alla riduzione delle spese domestiche sostenute per la fornitura di energia elettrica e di gas: 150 euro per 28 mila nuclei familiari».
 

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