Calenda ad Ancona: «La Mancinelli? È brava. Non capisco perché resti nel Pd»

Calenda ad Ancona: «La Mancinelli? È brava. Non capisco perché resti nel Pd»
​Calenda ad Ancona: «La Mancinelli? È brava. Non capisco perché resti nel Pd»
di Lucilla Nicolini
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Sabato 3 Dicembre 2022, 04:30 - Ultimo aggiornamento: 18:25

ANCONA «Sono qui per presentare un libro, e anche questo è un gesto politico». Così Carlo Calenda ha aperto la sua conversazione di ieri al Ridotto delle Muse. Il titolo stesso del volume, “La liberà che non libera”, pubblicato da La nave di Teseo, sottintende la natura politica dei suoi ragionamenti, alla riscoperta del valore del limite, che sembra perduto. Poco prima, aveva fatto riferimento alla mancanza del senso del limite di alcuni ministri del governo Meloni.

«Quando si conquista una carica, la prima cosa è tacere: ascoltare, studiare e comprendere». Lo raccomanda a Sangiuliano, a capo del Ministero della Cultura, «che annuncia provvedimenti già presi, perché non è informato». Ma gli strali di Calenda vanno soprattutto alla manovra finanziaria, che definisce inesistente», per poi, analizzandone alcuni capisaldi, bollarla come «pessima. Il giudizio riguarda soprattutto le misure per la Sanità, sulla quale sostiene che sarà inevitabile, tra un anno, «un’esplosione. Gli italiani si indebitano con i privati, per curarsi. Una somma che arriva a 50 miliardi». 

Il rapporto con il Pd

Tra le sue proposte, di contro, un tetto al prezzo dell’energia, e la riproposizione dell’Industria 4.0. Il rapporto col Pd? «Ho chiesto a Letta di incontrarci per discutere delle nostre controproposte. Non mi ha mai risposto». Ribadisce il ruolo di Azione per contrastare il bipolarismo, «che ha fatto il suo tempo». Ad Ancona, Azione è nella coalizione di centro sinistra per l’elezione del nuovo sindaco. «Benissimo, per sostenere una persona capace, convincente. Non abbiamo pregiudiziali, se non con i pentastellati, con i quali non si riesce a fare niente di niente». E giù un fendente su Conte: «Si pronuncia sulla pace del mondo come farebbe una miss appena eletta. Non si ottiene la pace negando le armi agli ucraini». Conclude con un plauso al segretario cittadino di Azione, Tommaso Fagioli. E a Valeria Mancinelli: «Brava. Non riesco a capire come mai resti nel Pd».
 

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