Caccia, la decisione sul calendario venatorio rinviata: in attesa del parere delle Marche sulle zone di confine

Giovedì 3 Giugno 2021
Caccia, la decisione sul calendario venatorio rinviata: in attesa del parere delle Marche sulle zone di confine

PERUGIA - La terza Commissione dell'Assemblea legislativa, presieduta da Eleonora Pace, ha deciso di rinviare di una settimana il parere sulla proposta di calendario venatorio 2021-2022 della Giunta, in ragione del
fatto che sulla dibattuta questione del divieto di caccia nei valichi montani - è emerso dall'Organismo - non si conosce la posizione della Regione Marche, che con l' Umbria condivide il valico di Bocca Trabaria, il passo Carosina e quello di Fossato di Vico.

 


L'ulteriore rinvio è stato chiesto dai consiglieri della Lega Stefano Pastorelli (capogruppo) e Valerio Mancini (responsabile della caccia del partito), non soddisfatti della risposta scritta sollecitata agli uffici regionali per chiarire ogni aspetto della questione valichi. I consiglieri di opposizione Michele Bettarelli (Pd-vicepresidente della Commissione) e Andrea Fora (Patto civico) si sono invece astenuti sul rinvio di una settimana. Fora ha chiesto anche una votazione per dare il parere «seduta stante», dopo le rassicurazioni dell'assessore Roberto Morroni sul fatto che la Giunta valuterà un intervento economico per non lasciare esclusivamente a carico delle squadre di cinghialisti l'onere di coprire i danni apportati all'agricoltura da tale specie. A maggioranza, la Commissione ha detto no al voto subito.


L'assessore Morroni ha sottolineato che i tempi stringono, perché il 13 giugno dovrebbe partire la caccia di selezione anche per la specie cinghiale e comunque il termine ultimo per l'approvazione del calendario venatorio è il 15 giugno. L'assessore ha quindi proposto di approvare quanto prima lo stralcio relativo alla caccia di selezione dal resto del calendario venatorio, ipotesi su cui è al lavoro la Commissione.

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