Pnrr, corsa contro il tempo. C’è pure chi unisce le forze ma il Covid frena i borghi. Dal personale alle quarantene, che cosa serve

Giovedì 20 Gennaio 2022 di Maria Teresa Bianciardi
Urbisaglia

ANCONA - È una corsa contro il tempo e contro il Covid che sta decimando gli uffici del personale già ridotto ai minimi termini. Ma è una corsa a cui i piccoli Comuni marchigiani hanno deciso di non rinunciare perché un’occasione del genere non ricapita tanto spesso: quindi tutti in trincea. Dopo il sisma e il virus, per accaparrarsi una fetta più o meno consistente dei bandi realizzati con i fondi del Pnrr. Lo spazio di manovra è strettissimo: poche settimane per individuare, programmare, partecipare e tenere le dita incrociate in attesa del responso finale. 

 

 

L’iter
Nel frattempo sotto con un altro bando, stessa velocità d’azione, stesso iter da rispettare. Nelle Marche c’è chi ha deciso di unire le forze per partecipare a progetti a più ampio respiro, in grado di migliorare non un paese ma un intero territorio mettendo insieme tecnici e personale. È il caso di otto Comuni a cavallo tra le valli del Chienti e del Fiastra che assieme a Corridonia, capofila, hanno deciso di portare avanti l’idea di una progettazione integrata: Pollenza, Colmurano, Urbisaglia, Loro Piceno, Petriolo, Mogliano e Ripe San Ginesio ci credono. Spiega il sindaco di Corridonia, Paolo Cartechini: «Abbiamo deciso di avviare una progettazione comune per avere più speranze di attingere ai fondi del Pnrr. Non è una partita semplice da giocare, ma noi abbiamo coinvolto anche le associazioni di categoria e l’università di Macerata per riuscire a portare a casa il risultato».


Le altre strade
Non tutti i progetti però possono essere realizzati attraverso questa sorta di consorzio e allora si va avanti da soli, dove si può e fin dove si riesce ad arrivare. «Le strutture comunali sono state castigate negli anni, tagliando fondi e personale - sottolinea Cartechini - e in questo caso i tempi sono strettissimi. Un esempio? Per partecipare al bando per la rigenerazione urbana il 24 novembre ci siamo collegati in videocall con l’assessore regionale e le schede di partecipazione dovevano essere pronte per il 12 dicembre. Se poi consideriamo che in questo periodo ci si mette anche il Covid a decimare gli uffici, ecco che la situazione si complica enormemente». Lo sa bene anche il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini che ha deciso di creare una speciale equipe, costituendo l’Unità di Progetto, organismo in grado di coordinare tutte le azioni da intraprendere per accedere ai finanziamenti senza perdere tempo. Per settori più specifici come turismo, cultura, sostenibilità e promozione del territorio, il Comune invece si è affidato ad un’azienda esterna - sempre marchigiana - specializzata nel settore. «Questo è un momento storico importante e capita in una fase delicata, dove gli enti locali si ritrovano con meno personale, poche risorse e una progettazione ridotta al minimo. Adesso in tre mesi ci chiedono di fare impossibile, ma siamo sfibrati dal Covid. Gli uffici da soli non riescono a portare avanti una sfida del genere e così abbiamo deciso di lavorare su più fronti». Grottammare ha già preso parte ad alcuni bandi come quello per gli edifici 0-6 (nidi e materne) e per i giardini storici «mentre monitoriamo altri progetti che non derivano direttamente dal Pnrr nazionale». Un’altra cabina di regia studiata nel Maceratese riguarda 12 piccoli Comuni nel territorio dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. 


La sfida
Le amministrazioni che hanno firmato un protocollo d’intesa con l’obiettivo Pnrr sono Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Matelica, Gagliole, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia. L’Unione Montana Potenza Esino Musone sarà coordinatore, ma chiunque potrà contribuire all’intesa.

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