Spiagge, il centrodestra contro la sentenza del Consiglio di Stato: «Bolkestein, due binari di lotta: Stato-Regioni e fronte nazionale»

Sabato 13 Novembre 2021 di Andrea Taffi
Spiagge, il centrodestra contro la sentenza del Consiglio di Stato: «Bolkestein, due binari di lotta: Stato-Regioni e fronte nazionale»

ANCONA - Continua la mobilitazione sul fronte del centrodestra dopo che il pronunciamento del consiglio di Stato ha vanificato la proroga delle concessioni introdotta con la legge di bilancio 2019 grazie al lavoro dell’allora ministro Gian Marco Centinaio. Sia Lega che Fratelli d’Italia stanno ragionando su come scardinare l’impianto amministrativo della sentenza da una parte mentre dall’altra si punta a un fronte comune dei balneari. 

 

 
L’ordine del giorno
«Sulla Bolkestein - commenta il commissario delle Marche Riccardo Marchetti e i consiglieri regionali delle Marche - la Lega, da sempre schierata al fianco degli operatori balneari, ha agito nei fatti». Marchetti ricorda che nell’aprile scorso è stato presentato un ordine del giorno in consiglio regionale con cui si chiedeva al presidente Acquaroli di portare la vicenda all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni e di assumere ogni iniziativa volta a far pressione per una soluzione che tuteli un settore strategico per le Marche come quello del turismo balneare. «Al tavolo regionale che il presidente intende convocare la Lega siederà portando in dote competenza tecnica e una battaglia lunga anni. È stato lo stesso Frits Bolkestein, firmatario della legge, a riconoscere che la posizione della Lega è quella corretta dichiarando più volte che lo scopo della norma è di favorire la libera circolazione dei servizi e che le concessioni degli stabilimenti balneari non sono concessioni di servizi ma di beni». Anche Fratelli d’Italia è in movimento dopo l’annuncio dell’assessore al Bilancio Guido Castelli dell’istituzione di un tavolo per la prossima settimana in cui fare il punto della situazione: «Bene il tavolo tecnico - attacca il capogruppo FdI Carlo Ciccioli - coinvolgendo gli operatori e i professionisti del settore per fare fronte comune a seguito delle sentenze del Consiglio di Stato. Credo si debba dar vita a un coordinamento a livello nazionale che possa portare a una ferma presa di posizione di tutte le Regione d’Italia, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni. Il Governo Draghi deve tutelare le migliaia di imprese operanti nell’ambito delle concessioni balneari, aziende molto spesso a conduzione familiare, che danno lavoro a tantissime persone in modo diretto e indiretto». 


Appello in maggioranza
Ciccioli è molto critico sulla posizione adottata dai magistrati amministrativo di secondo grado: «Mi sarei atteso una sollevazione e un’indignazione generale su questo punto. A livello delle Marche, la risposta immediata dell’assessore Castelli è stata fattiva e concreta. A Roma, Giorgia Meloni e tutti i nostri parlamentari si sono prontamente attivati. Nel corso dell’imminente prossima riunione di maggioranza - conclude – solleverò l’argomento, in accordo con l’assessore Castelli, per individuare la strada migliore».

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